Curiosità, stupore, interesse, grande partecipazione. È stata un’edizione particolarmente apprezzata la quindicesima edizione di Trieste Next, che si è chiusa con l’assegnazione a pari merito del premio Science Book of the Year a Antonella Fioravanti, autrice di Viaggio nel mondo invisibile (Aboca Edizioni), e Beatrice Mautino, autrice di Vertigine (Mondadori).
Migliaia le persone che, insieme agli studenti e alle studentesse, hanno partecipato agli incontri e alle attività nel Villaggio della conoscenza. Oltre 300 gli scienziati e le scienziate protagonisti delle tre giornate, 31 gli spazi espositivi, 46 gli appuntamenti per le scuole che hanno coinvolto 2.340 studenti, dalle primarie all’ultimo anno delle superiori. Giochi, laboratori, quiz, esperimenti e il furgone-laboratorio dell’INGV “Ascoltare la terra che trema”, che ha fatto sperimentare dal vivo le onde sismiche.

200 i volontari e più di 400 gli studenti e i ricercatori provenienti da tutta l’Europa grazie al progetto Trieste Next Academy.
Umberto Galimberti, Vera Gheno, Vittorino Andreoli, Maria Chiara Carrozza, Nello Cristianini hanno accompagnato il pubblico a riflettere sull’interazione sempre più pervasiva con l’intelligenza artificiale e sul valore della conoscenza. E i ricercatori e le ricercatrici di Airc, Area Science Park, Centro internazionale di fisica teorica, Elettra Sincrotrone, Inaf, Infn, Icgeb, Istat, Ogs, Sissa, Fondazione Telethon, Università di Trieste, Twas e WWF hanno illustrato la loro attività di ricerca facendo emergere il fascino della scoperta, presentando le sfide della ricerca contemporanea e le sue implicazioni per la società.
Dalle neuroscienze alla matematica, dalla medicina alla fisica, dalla geofisica all’oceanografia, dalla pedagogia alla filosofia, fino alla diplomazia scientifica: Trieste Next ha trasformato il centro cittadino in un’agorà della scienza propendo un percorso che, dal funzionamento del cervello alle diverse applicazioni dell’intelligenza artificiale, ha saputo conquistare un pubblico di tutto le età.
Massima la soddisfazione dei promotori del Festival: il tutto esaurito agli appuntamenti e l’entusiasmo dei tantissimi giovani che hanno affollato i teatri e le aree talk in piazza Unità confermano ancora una volta che Trieste Next è un appuntamento atteso. Un’occasione per favorire il dialogo con la comunità scientifica locale e per incontrare scienziati e scienziate da tutto il mondo per riflettere sulle sfide dell’innovazione tecnologica e sul ruolo importante della scienza per la nostra società.
Tre serate d’eccezione hanno caratterizzato Trieste Next 2026
Al Teatro Verdi, l’archeoantropologo Lambros Malafouris, davanti a una platea al completo, ha spiegato che siamo Homo sapiens perché siamo Homo faber. A seguire l’apprezzatissima lecture di Umberto Galimberti dedicata al pensiero critico, tra crisi della democrazia, retorica del populismo e diffusione dell’intelligenza artificiale.
Sabato il Teatro Verdi ha ospitato la prima tappa del nuovo tour dello spettacolo DNA. Lo spettacolo che fa suonare la scienza con il filosofo ed evoluzionista Telmo Pievani insieme alla musica dal vivo dei Deproducers. E dal palco del Miela lo psichiatra Vittorino Andreoli si è confermato osservatore attento dell’animo umano: riflettendo sulla crisi del pensiero critico, ha lanciato un grido d’allarme sul deficit culturale del nostro tempo.
Domenica la chiusura in musica con l’omaggio a Miles Davis dell’Ensemble Jazz del Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, in occasione del centenario della nascita del maestro del jazz.
Premio Trieste Next Science Book of the Year
Per la prima volta il Premio Trieste Next Science Book of the Year, il riconoscimento alla letteratura scientifica che da quattro anni viene assegnato nell’ambito del Festival, è andato, ex aequo, a Beatrice Mautino e Antonella Fioravanti che hanno conquistato il maggior numero di voti della Giuria di 201 Lettori, rispetto agli altri finalisti selezionati dalla Giuria scientifica:
Storia del mondo in 10 tempeste (il Saggiatore) di Vincenzo Levizzani,
Medicina femminile plurale (Bollati Boringhieri) di Daniela Minerva
La pelle che pensa (Codice Edizioni) di Marta Paterlini.
Con 58 preferenze ciascuna, i loro libri si aggiudicano la quarta edizione del Premio.
Fioravanti, in Viaggio nel mondo invisibile (Aboca Edizioni), esplora il brulicare dei microrganismi che regolano gli equilibri del pianeta.
Mautino, in Vertigine (Mondadori), racconta cosa significhi fidarsi della scienza nel momento della malattia.
Trieste Next online
Sono state molto seguite anche le dirette streaming sui canali social del festival, che hanno dato la possibilità di partecipare a un pubblico ancora più ampio e rimarranno online sul canale Youtube di Trieste Next.
Trieste Next 2027
Appuntamento al prossimo anno. Sono state già anticipate infatti le date della prossima edizione di Trieste Next, la sedicesima: si svolgerà dal 24 al 26 settembre 2027.
TRIESTE NEXT FESTIVAL DELLA RICERCA SCIENTIFICA
Il festival è promosso da Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Gruppo NEM Nord-Est Multimedia/Il NordEst/Il Piccolo, Area Science Park, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati.
Copromotore è la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Curato da Eventi NEM, il festival è un progetto di Trieste Città della Conoscenza e si avvale della collaborazione con l’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano.
È realizzato con la collaborazione di Fondazione CRTrieste, con il patrocinio di Consiglio Nazionale delle Ricerche, INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica, INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
Main partner della manifestazione è Generali.
Partner sono AcegasApsAmga, AgorAI Innovation Hub spa, Data Science and Artificial Intelligence Foundation ETS, EstEnergy, Gruppo Hera, Insiel.
Content Partner sono Fondazione AIRC, Eurobiohightech, Fondazione Telethon.
Partner tecnico è APLEONA.
Media partner RAI.