Seduta dell’organo consiliare questa mattina in GCC con audizione del presidente Roberto Morelli. Dal 2022 a oggi, 358 eventi e oltre 326 mila presenze, con un indotto stimato di 102,5 milioni di euro per il territorio. Al centro dell’incontro anche il progetto di recupero del Magazzino 27 bis: nuovi spazi congressuali e fieristici per rispondere a una domanda in continua evoluzione.
Una seduta istituzionale direttamente all’interno di Generali Convention Center Trieste per conoscere da vicino i risultati raggiunti dalla struttura congressuale e approfondirne le prospettive di sviluppo. Questa mattina la III Commissione consiliare del Comune di Trieste, presieduta da Massimo Codarin, si è riunita nella Sala Ressel del Magazzino 27 di GCC per un’audizione di Roberto Morelli, Presidente di Trieste Convention Center (TCC), la società che gestisce il centro congressi.

La scelta di svolgere i lavori della Commissione direttamente nella struttura ha rappresentato un’occasione di confronto tra l’Amministrazione comunale e una realtà che, a quattro anni dall’avvio della propria attività a pieno regime, ha progressivamente consolidato il proprio ruolo nel sistema congressuale e fieristico nazionale.
Al centro dell’audizione, il bilancio delle attività svolte dal Centro, i risultati economici e le ricadute sul territorio, insieme alle prospettive strategiche legate al progetto di recupero e integrazione del Magazzino 27 bis nell’attuale complesso congressuale.
Quattro anni di attività: oltre 326 mila presenze e un indotto stimato di 102,5 milioni di euro – Nel corso dell’audizione, Morelli ha illustrato i principali risultati raggiunti dal Generali Convention Center dal maggio 2022 (mese in cui cessarono le restrizioni Covid) a settembre 2026. In questo periodo la struttura ha ospitato 358 eventi, tra congressi, fiere e manifestazioni, registrando complessivamente 326.500 presenze e 1.610 giornate-evento.
Numeri che testimoniano la progressiva crescita dell’attività del centro, accompagnata da un significativo incremento dei risultati economici. Il fatturato è passato da 1,5 milioni di euro nel 2022 a 4,8 milioni nel 2025, mentre l’utile netto, dopo il ritorno al segno positivo nel 2024, ha raggiunto i 458 mila euro nel 2025.
Particolarmente significativo anche il dato relativo all’utilizzo degli spazi: nel 2025 GCC ha registrato un tasso di occupazione del 65%, a fronte di una media nazionale del 31,7% per le sedi congressuali e fieristiche considerate nel confronto. Per il 2026, la struttura prevede di raggiungere il 69% di occupazione.
Alla crescita dell’attività si accompagna un importante beneficio per l’economia cittadina. Sulla base dei parametri di spesa del settore congressuale elaborati da Federcongressi e Università Cattolica, GCC stima che le attività ospitate abbiano generato, nel periodo 2022-2026, un indotto complessivo di circa 102,5 milioni di euro, distribuito tra ricettività alberghiera, ristorazione, trasporti, commercio, allestimenti e servizi connessi agli eventi.
«Questi numeri raccontano un percorso di crescita che va ben oltre i risultati della nostra società – ha sottolineato Roberto Morelli, Presidente di TCC –. Ogni congresso che portiamo a Trieste genera opportunità per gli alberghi, i ristoranti, i commercianti e le tante imprese che lavorano nell’organizzazione e nei servizi agli eventi. In questi quattro anni abbiamo dimostrato che GCC può essere un importante strumento di sviluppo economico e di promozione internazionale della città. Un risultato reso possibile anche dalla collaborazione con le istituzioni, il mondo scientifico, il sistema imprenditoriale e le numerose realtà che contribuiscono all’attrattività del nostro territorio. I risultati fino a oggi conseguiti vanno al di là delle nostre migliori aspettative. È stata decisiva, a mio avviso, la scelta di aprire il centro a ogni tipologia di eventi, purché di qualità, e di farne la “casa della città”. Dal Papa alle feste musicali serali, dal Presidente della Repubblica al festival del fitness, ogni occasione d’incontro è meritevole di considerazione, in un’epoca di conflitti in cui incontrarsi si dimostra ogni giorno più importante».
Il Magazzino 27 bis: un ampliamento per rispondere alla domanda di nuovi spazi – L’audizione ha rappresentato anche l’occasione per approfondire le prospettive future della struttura, a partire dal progetto di recupero del Magazzino 27 bis, oggetto dell’iter amministrativo in corso.
Un intervento che nasce da precise esigenze operative e di mercato. Nel solo 2025, il Generali Convention Center ha dovuto rinunciare a circa 40 richieste di eventi per insufficiente disponibilità di spazi, soprattutto nei periodi di maggiore concentrazione dell’attività congressuale. E nei primi nove mesi del 2026 questa limitatezza si è ulteriormente confermata.
A questo si aggiunge la necessità di disporre di sale modulari e flessibili, capaci di ospitare contemporaneamente eventi di dimensioni differenti e di adattarsi alle esigenze di congressi, convention e manifestazioni fieristiche.
Il progetto prevede il recupero conservativo del Magazzino 27 bis, edificio storico di circa 1.640 metri quadrati, e la sua integrazione con l’adiacente Magazzino 27 attraverso un nuovo collegamento vetrato. L’intervento consentirebbe di incrementare di circa il 17% gli attuali spazi destinati agli eventi, valorizzando al tempo stesso un immobile storico del Porto Vecchio nel rispetto dei suoi caratteri architettonici originari.
Il nuovo edificio ospiterebbe tre sale modulari da 180 posti ciascuna, ampliabili fino a 250-270 posti e accorpabili per creare un secondo auditorium da circa 750-800 posti. Gli ambienti potrebbero inoltre essere riconfigurati per accogliere manifestazioni fieristiche, creando nuove possibilità di utilizzo integrato dell’intero complesso congressuale.
«Il progetto del Magazzino 27 bis non nasce semplicemente dalla volontà di ampliare la nostra struttura, ma dalla necessità concreta di rispondere a una domanda che oggi non riusciamo a soddisfare pienamente – ha spiegato Morelli –. Abbiamo richieste per eventi che richiedono più sale, maggiore flessibilità e spazi espositivi integrati. Il recupero del Magazzino 27 bis ci permetterebbe di superare questi limiti, recuperando un edificio storico e mettendolo al servizio di nuove opportunità per Trieste. È un investimento che guarda al futuro del GCC, ma soprattutto alla capacità della città di attrarre congressi e manifestazioni di crescente rilievo nazionale e internazionale».
Un investimento da 7,45 milioni di euro per il futuro del centro congressi – Il progetto prevede un investimento complessivo di circa 7,45 milioni di euro, al netto dell’IVA, con una copertura finanziaria che contempla 3,75 milioni di euro di risorse proprie della società e un contributo richiesto al Comune di Trieste di 3,7 milioni di euro, subordinato all’approvazione prevista dall’iter amministrativo.
Tra le condizioni indicate per la sostenibilità economica dell’operazione figura anche l’estensione fino al 2050 della concessione attualmente in essere, rispetto alla scadenza oggi prevista nel 2040.
A confermare l’interesse del mercato per la nuova struttura, GCC sta già gestendo sei richieste relative a congressi internazionali in programma tra il 2029 e il 2032 che, per numero di partecipanti e caratteristiche degli spazi necessari, richiederebbero la disponibilità del Magazzino 27 bis.
«La crescita del GCC dimostra quanto sia importante continuare a investire nella capacità attrattiva di Trieste – ha concluso Morelli –. Il recupero del Magazzino 27 bis rappresenta un’opportunità per consolidare i risultati raggiunti e creare le condizioni per accogliere eventi che oggi non siamo in grado di ospitare. Il nostro obiettivo è continuare a sviluppare un centro congressi sempre più integrato con la città, capace di generare nuove opportunità economiche e di contribuire alla valorizzazione del suo patrimonio storico e della sua vocazione internazionale».
La seduta della III Commissione consiliare, ospitata eccezionalmente negli spazi del Generali Convention Center, ha così consentito di approfondire direttamente nella struttura i risultati dell’attività congressuale e gli elementi di programmazione strategica presentati dalla società di gestione, nel quadro del percorso istituzionale relativo al futuro sviluppo del complesso.