Ieri pomeriggio alla Sala Luttazzi del Magazzino 26 di Porto Vecchio – Porto Vivo il vicesindaco e assessore alle Attività economiche, Serena Tonel ha inaugurato il Museo della Civiltà Istriana, Fiumana e Dalmata, aperto al pubblico da oggi, 30 settembre.
Sono intervenuti all’inaugurazione anche l’assessore alle Politiche della sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo, l’assessore alle Politiche sociali, Massimo Tognolli, il responsabile dei Musei Artistici, Francesco Fait, e il conservatore del nuovo Museo, Costanza Brancolini; per la Regione Friuli Venezia Giulia l’assessore alle autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione, Pierpaolo Roberti; per l’Istituto regionale per la cultura istriano-fiumano-dalmata (Irci) il presidente, Franco Degrassi, e il direttore, Piero Del Bello. Presente inoltre il vescovo Monsignor Enrico Trevisi.
Il vicesindaco Serena Tonel ha portato il saluto personale del sindaco Roberto Dipiazza e quello dell’Amministrazione comunale di Trieste.
Il Vicesindaco ha sottolineato il significato profondo che la serata riveste per Trieste. “Credo, infatti, di poter parlare a nome di tutti noi quando dico che queste sono storie che appartengono a ogni triestino, sono storie delle nostre famiglie, della nostra comunità, della nostra identità. Vedere oggi compiuto l’allestimento del Museo, a partire da quanto era custodito nel Magazzino 18 e da tutto ciò che, negli ultimi anni, grazie al lavoro dell’IRCI, abbiamo avuto modo di conoscere e di vedere già collocato nel Magazzino 26, rappresenta un omaggio doveroso alla memoria di tante persone che, nell’immediato dopoguerra, hanno perso la vita, la propria terra e, purtroppo, anche una parte della propria storia. Quella storia, però, oggi non è stata dimenticata.”
“È la storia della mia famiglia, è la storia di tanti di noi. È anche la storia di Giorgio Rossi, che oggi sarebbe stato felice di essere qui e che, insieme all’IRCI, ha lavorato instancabilmente negli ultimi anni per contribuire alla realizzazione di questa straordinaria opera. Desidero quindi ringraziare il Presidente, Franco Degrassi che abbraccio con affetto, Piero Delbello e tutti coloro che, all’interno degli uffici del Comune di Trieste, hanno contribuito a rendere possibile questo risultato. È un atto doveroso nei confronti della memoria, della nostra città, della nostra storia e della storia della Patria. Un gesto che, a mio avviso, assume un significato che va ben oltre i confini cittadini.”
“Questo Museo, che in questi anni è stato visitato da migliaia di persone, potrà oggi raggiungerne e coinvolgerne ancora molte di più, offrendo a tutti la possibilità di conoscere e comprendere una pagina fondamentale della nostra storia. Perché in ogni oggetto esposto c’è un frammento di una famiglia, il ricordo di una vita, la traccia di una storia dispersa. In ogni oggetto c’è un pezzetto del cuore di chi ha vissuto quelle vicende e, in qualche modo, anche del cuore di tutti noi. È questo, credo, il significato più profondo di questo luogo: custodire la memoria, restituirle dignità e consegnarla alle generazioni future, perché ciò che è accaduto non venga dimenticato”, ha concluso la Tonel.
Genesi del Museo
Salvate dalla distruzione e dall’oblio dall’IRCI, Istituto regionale per la cultura istriana, le masserizie abbandonate da parte dei 300.000 esuli costretti a lasciare Istria, Fiume e Dalmazia vennero donate dalla Prefettura all’IRCI medesimo nel 1988.
Inizialmente depositate nel Magazzino 26 del Porto Vecchio – Porto Vivo di Trieste, furono trasferite nel Magazzino 18 per poi approdare, di nuovo e definitivamente nel 2021, in spazi riallestiti e ordinatamente visitabili del Magazzino 26. Ma la storia degli Istriani Fiumani e Dalmati non poteva essere restituita solo dalla rappresentazione del suo epilogo: era necessario anche un museo, che raccontasse del fiorire di un civiltà.
Orario
Fino al 31 marzo: lunedì, martedì, venerdì, sabato e domenica: 10 – 17
Dal 1° aprile all’11 ottobre: lunedì, martedì, venerdì, sabato e domenica: 10 – 18
Contatti: [email protected]
Dove siamo
Civico Museo della Civiltà istriana fiumana dalmata
Magazzino 26
Porto Vecchio – Porto Vivo, Trieste
Il museo è raggiungibile a piedi dalla Stazione ferroviaria in circa 20 minuti, oppure usufruendo dei bus TPL nr. 6, 36, 20 e 19.
Ingresso libero fino al 31 dicembre 2026
Sala “Magazzino 18”
Visitabile solo su prenotazione con accompagnamento I.R.C.I. contattando l’istituto all’indirizzo [email protected] o su Whatsapp al 351 759 0343