Tra ottobre e dicembre oltre 40 appuntamenti in programma nel segno della multidisciplinarietà: teatro, musica, stand up comedy, cabaret e altri linguaggi scenici.

“Istruzioni per l’uso del presente” è il claim della nuova Stagione del Teatro Miela di Trieste. Se l’arte, nelle sue diverse forme, rappresenta un imprescindibile strumento di lettura della realtà, l’offerta culturale del Teatro Miela costituisce un’utile cassetta degli attrezzi per decodificare il contemporaneo e comprenderne la complessità.

In un mondo devastato dalla guerra e dall’odio, dalla paura della diversità e dal rifiuto dell’altro, le “istruzioni” del Teatro Miela sono un manuale artistico per rimanere umani, un kit di resilienza culturale, un antidoto contro ogni forma di brutalità.

Realizzata con il fondamentale supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Cultura e della BCC della Venezia Giulia, la Stagione 2026-2027 è il risultato di un percorso di ricerca sinergico, che ha visto protagonisti curatori di generazioni differenti, accomunati dalla necessità di dialogare con il presente e di costruire una relazione, profonda, con il pubblico.

Quello del Miela è uno sguardo aperto sul mondo e, al contempo, ancorato alla città e al territorio. Lo spazio di Piazza Duca degli Abruzzi, originale e bellissimo, accessibile a tutti, è il luogo in cui artisti di diversa provenienza e formazione si ritrovano per sperimentare e condividere con il pubblico le loro diverse declinazioni della realtà. Un vero hub culturale e comunitario, motore di incontri, confronti e partecipazioni.

A contraddistinguere la programmazione sono, ancora una volta, la multidisciplinarietà e la contaminazione. Nell’articolato calendario della prima parte della Stagione, da ottobre a dicembre, si intersecano forme di espressione artistica e linguaggi scenici differenti, contrassegnati dai tag Miela Teatro, Miela Music Live, Stand Up Comedy e Miela Bimbi.

Così commenta Fabiana Martini, Presidente del Teatro Miela: «Vorrei che il Miela continuasse ad essere uno spazio a servizio della comunità dove chiunque si senta accolto e possa ascoltare una parola di verità su questi tempi bui che stiamo vivendo. Del resto, come diceva Strehler, il teatro è la parabola del mondo. Vorrei, parafrasando Calvino, che in questo inferno fossimo sempre più capaci di fare luce, come si fa sul palco, su ciò che inferno non è e di farlo durare e di dargli spazio. Per questo c’è bisogno di tutte e di tutti: dalle istituzioni agli spettatori, che preferisco chiamare cittadine e cittadini. Mi pare che le premesse ci siano tutte — e ringrazio di cuore tutti gli attori e le attrici di questo esercizio di cittadinanza — per dare avvio a una stagione in cui si possa coltivare insieme parole di pace.»

Il saluto del Vicepresidente della Regione Autonoma FVG, Avv. Mario Anzil riporta queste parole: «Il Teatro Miela rappresenta da sempre una presenza importante nel panorama culturale del Friuli Venezia Giulia, capace di interpretare il proprio tempo con uno sguardo originale, curioso e aperto alla contaminazione tra linguaggi e discipline. La nuova stagione 2026/27 conferma questa vocazione, proponendo un programma nel quale teatro, musica, danza, comicità e approfondimento si incontrano e dialogano con la contemporaneità. È proprio questa capacità di parlare a pubblici diversi, coinvolgendo giovani, famiglie e appassionati, che rende il Miela un luogo prezioso per Trieste e per l’intero territorio regionale. Come Regione Friuli Venezia Giulia siamo impegnati a sostenere una proposta culturale diffusa, plurale e di qualità, valorizzando le realtà che contribuiscono a rendere il nostro territorio sempre più attrattivo e dinamico. Al Miela va dunque il nostro augurio per una stagione ricca di incontri, idee, emozioni e nuovi pubblici».

La Stagione si apre nel segno di Miela Teatro con lo spettacolo Ruggine e Paillettes (2 e 3 ottobre), esilarante dramma, al confine tra grottesco e tragico, che conferma l’irresistibile forza comica della compagnia italo-svizzera Teatro La Fuffa. Lo spettacolo, in francese con soprattitoli in italiano, dialoga idealmente con Hamlet Double Bill (15 ottobre), performance in inglese liberamente ispirata all’Amleto di Shakespeare, coprodotta da La Ribalta Teatro e The English Theatre Company. Un’inconsueta proposta di teatro in lingua originale dedicata anche al pubblico delle scuole.

Nella diversificata offerta di Miela Teatro, a cura del gruppo Artifragili e di Roberta Sodomaco, trovano spazio, al fianco di artisti che hanno scritto la storia del teatro contemporaneo, autori e interpreti emergenti, che si sono imposti nei più importanti contesti dedicati alla nuova drammaturgia.

Marta Cuscunà, tra le voci più autorevoli e internazionalmente riconosciute del nostro teatro, porta al Miela The Beat of Freedom – La Resistenza a fumetti in LIS (9 novembre): dieci lettere, che i partigiani ancora in vita hanno scritto per i giovani, risuonano su una partitura rock, mentre le illustrazioni di Fabio Babich prendono vita sullo schermo ed Elisa Verrando interpreta la pièce nella Lingua dei Segni Italiana.

Daniele Timpano, a vent’anni esatti dal debutto, ripropone Dux in scatola (12 dicembre), spettacolo urticante e necessario in cui traccia, combinando testi letterari del Ventennio e materiali provenienti da siti web neofascisti, il percorso di Mussolini nell’immaginario degli italiani, dal consenso alla nostalgia. 

Sul palcoscenico del Miela anche la forza eversiva di Babilonia Teatri e del nuovo allestimento, per i 15 anni dal debutto, di The End (16 novembre), che nel 2011 si impose al Premio Ubu come Migliore novità italiana: una lucida e potente analisi della nostra incapacità di affrontare la morte e la malattia.

A dialogare con The End è Funerale all’italiana (2 e 3 novembre), di e con Benedetta Parisi, che esplora, con grande slancio comico, il rito funebre attraverso ricordi famigliari, antropologia e religione.

È il disagio psichico, riflesso del dolore dei nostri tempi, il tema al centro di due spettacoli: Gianni (8 e 9 ottobre), di e con Caroline Baglioni, che mette in scena la vicenda di suo zio, un gigante che non stava mai bene, un ricordo in bianco e nero; e Still Alive (12 e 13 ottobre), con Caterina Marino e Lorenzo Bruno, che indaga la condizione umana della depressione con feroce ironia e black humour.

Verità e finzione si intrecciano in modo sorprendente in Bullet Catch (26 e 27 novembre), una produzione Centro Teatrale MaMiMò con Alex Cendron, dal testo di Rob Drummond: a ogni rappresentazione, uno spettatore viene scelto per eseguire il leggendario numero in cui il mago cattura con i denti il proiettile sparato da una pistola.

Coniuga clownerie e humour, invece, Límit (8 dicembre), l’ironica performance dell’attrice e poetessa catalana Maria Andrés che, giocando con un unico elemento scenico, una porta, affronta il piacere di esplorare (e superare) i propri confini.

Le nuove tecnologie e il rapporto, contraddittorio, dell’uomo con la scienza e il progresso sono il focus di due produzioni di grande suggestione. Trash Test (2 e 3 dicembre), di e con Andrea Cosentino, è un divertentissimo esperimento di teatro partecipato che collauda, in tempo reale, insieme agli spettatori, le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale nel produrre materiali teatrali.

Leibniz è, come recita il sottotitolo, uno spettacolo barocco (9 dicembre): Alessandro Balestrieri, Eleonora Paris e Irene Serini partono dalla figura del filosofo, tra i massimi esponenti del pensiero barocco, per indagare il nostro rapporto con l’irrazionale.

Completano l’offerta di Miela Teatro due appuntamenti con la danza contemporanea, in programma il 18 ottobre e il 15 dicembre. Danza diffusa è un progetto di Tocnadanza Venezia per la promozione della coreografia emergente che porta sulla scena le performance di giovani coreografi e danzatori.

Attesissimo il programma di Stand Up Comedy, a cura di Stefano Dongetti, genere non soltanto teatrale tra i più seguiti, irriverente e sarcastico, che prevede al Miela la presenza di alcuni nomi di grande richiamo: Daniele Tinti (22 ottobre), che nel suo Pesche dure cattura il senso di precarietà della nostra epoca; Fill Pill, comico e divulgatore, che in Brufenocene (4 novembre) rivaluta il dolore, minimo comune denominatore delle nostre vite e fonte primaria di comicità; e Francesco Fanucchi, anima di Tutto sbagliato (19 dicembre), performance storta e dissacrante in cui racconta del suo vissuto e del mondo che lo circonda. 

Al Teatro Miela la comicità è di casa. Il 2026 segna il 25° anno di indefessa attività del Pupkin Kabarett, a cura di Alessandro Mizzi e Laura Bussani, che celebra questa importante ricorrenza con due serate, domenica 8 novembre e lunedì 7 dicembre, dal titolo Venticinque anni e sentirli tutti: un viaggio nella memoria con graditi ritorni, ospiti a sorpresa e l’immancabile, ironico, sguardo sull’attualità. 

Torna anche il collaudato format “cringe” di Laura Bussani e Omar Giorgio Makhloufi, che per la Stagione 2026-2027 propongono Pièce Express, un esperimento di teatro partecipato in cui l’imbarazzo e il disagio diventano materia drammaturgica e performativa: a partire dalle storie dei partecipanti, il duo guida il pubblico nella creazione collettiva, in tempo reale, di una pièce. 

Nella stessa direzione, di coinvolgimento del pubblico, si muovono gli Speed Date a cura di Artifragili, la versione pop del classico evento per single, con uno speciale link allo spettacolo in programma la sera. L’ingresso è libero e le persone che partecipano possono acquistare due biglietti per lo spettacolo in programma al costo di uno.

Miela Music Live, l’originalissima offerta musicale del Teatro Miela a cura di Fabrizio Comel, propone il meglio della scena indipendente e underground non soltanto nazionale, dal folk al cantautorato, dal rock militante alla psichedelia, intercettando le nuove tendenze del panorama contemporaneo: i Sick Tamburo (10 ottobre), simbolo del rock indipendente con la loro inconfondibile energia punk; Super Jet Kinoko (24 ottobre), la band giapponese fenomeno della scena underground internazionale che fonde rock e psichedelia; Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri (14 novembre), progetto d’assalto guidato dal cantautore e performer veneto che porta in scena uno spettacolo ad altissima tensione civile, profondamente radicato nella realtà contemporanea; Lucy Kruger & The Lost Boys (28 novembre), il collettivo guidato dalla cantautrice sudafricana (ma di stanza a Berlino) che propone graffianti sonorità dark folk e slow core; Chuck Ragan (10 dicembre), storico leader degli Hot Water Music e maestro del folk punk acustico, cantastorie moderno che torna dal vivo in Italia con un tour, chitarra e voce, di sole cinque date; e infine Krano (11 dicembre), che ha dato vita a un progetto folk-rock rurale, cantato in dialetto veneto, e porta dal vivo anche il doppio album Le città di pianura, colonna sonora del film che gli è valso il David di Donatello 2026 per la Migliore canzone originale. 

Alle nuove generazioni il Teatro Miela propone Miela Bimbi, la fortunata rassegna per bambini e famiglie, a cura de La Luna al Guinzaglio, che propone le più interessanti e innovative produzioni di teatro ragazzi della scena nazionale, spaziando dal teatro d’attore a quello di figura. Alle prestigiose compagnie in programma (Compagnia Burattini Aldrighi, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Teatro Città Murata, Centro Teatrale Da Ponte, Pandemonium Teatro, Teatro Fuori Rotta) il Miela affida il compito di raccontare, ai più piccoli ma anche ai loro grandi, storie intramontabili (tra le altre Il piccolo principe e I tre porcellini) e temi importanti quali il rispetto dell’altro, la comprensione della diversità, l’inclusione, l’ambiente.

Torna lo speciale appuntamento con “S/paesati”, la storica rassegna dedicata ai temi delle migrazioni e dei confini e, più in generale, alle questioni di geopolitica internazionale. A novembre sono in programma due spettacoli di grande intensità. Salām/Shalom. Due Padri (18 novembre), tratto dal romanzo Apeirogon di Colum McCann, vede in scena due uomini, l’israeliano Rami e il palestinese Bassam (i bravissimi Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana, autori e interpreti della pièce). Sono uniti dallo stesso indicibile strazio per la perdita delle loro bambine, vittime della violenza dell’altro, ma nel tentativo di comprendere una realtà troppo complessa per essere giudicata da un unico lato, vincono la tentazione dell’odio e della vendetta e diventano uomini di pace. Lo spettacolo è prodotto dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG insieme al Festival vicino/lontano – Premio Terzani.

Il 19 novembre è la volta di Forum Langer – Eco di un viaggiatore leggero, una co-produzione Teatro Pratiko e Albe Ravenna Teatro che ha per protagonista Alice Cottifogli. Nello spettacolo, frutto di un lungo percorso di ricerca, riecheggiano i temi cari ad Alexander Langer: pace, convivenza, ecologia. Una polifonia di voci per ricordare il filosofo, il pacifista, il politico che nel 2026 avrebbe compiuto 80 anni.

A completare l’offerta culturale del Teatro Miela anche la rassegna “Note in Caffè”, il raffinato cabaret musicale dal sapore mitteleuropeo ideato e interpretato da Alessio Colautti. In calendario, negli appuntamenti che si susseguono fino alla fine della Stagione, le performance di diversi artisti e formazioni musicali che affiancano l’eclettico Alessio: l’Orchestra a Fiati Città di Muggia, la Budapest Gypsy Orchestra, Marzia Postogna e, evento del tutto speciale, il Laboratorio di Espressività Teatrale dell’Associazione Pegaso Parkinsoniani di Trieste (13 dicembre).

A corredo degli spettacoli, dei concerti e delle altre iniziative in programma, il Teatro Miela continua a proporre i suoi Laboratori: percorsi formativi aperti a tutti, con l’obiettivo di esplorare nuovi linguaggi e coltivare talenti e curiosità, in un contesto accogliente e stimolante. Questi i laboratori in partenza da ottobre: Dizione (1° e 2° livello), a cura di Davide Rossi; Teatro per adulti, a cura del gruppo Artifragili; S/paesati, a cura di Omar Giorgio Makhloufi.

Nel 2027, tra gli altri, avranno luogo il laboratorio di Public Speaking, a cura di Veronica Dariol e Alejandro Bonn, e quello di Scrittura comica, a cura di Stefano Dongetti.

A una politica dei prezzi volta a favorire l’accesso a ogni fascia di pubblico, anche quelle economicamente più svantaggiate, il sistema di offerta del Teatro Miela abbina un’ampia gamma di riduzioni sui biglietti d’ingresso (riservate ai soci di molte realtà associative triestine) e un ventaglio di abbonamenti particolarmente vantaggiosi: 5 spettacoli a scelta (Miela Teatro, Pupkin Kabarett e S/paesati) € 55; 10 spettacoli a scelta € 100; 15 spettacoli a scelta € 135; Miela Bimbi (14 spettacoli) € 56.

Bonawentura / Teatro Miela

Piazza Duca degli Abruzzi, 3 – Trieste

T. 040 365119 – [email protected] – www.miela.it

Stagione 2026-2027

Istruzioni per l’uso del presente

Con il contributo di

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Ministero della Cultura

BCC della Venezia Giulia

Fabiana Martini Presidente

Daniele Marzona Vice Presidente

Stefania Maria Grimaldi, Fabrizio Monti, Franco Però, Lucia Richter, Maila Zarattini Consiglieri

Roberta Sodomaco Direzione generale e Coordinamento artistico

Artifragili Miela Teatro

Fabrizio Comel Miela Music Live

Stefano Dongetti Stand Up Comedy

Elisa Risigari, Paola Saitta Miela Bimbi

Alessandro Mizzi Pupkin Kabarett

Laura Bussani, Omar Giorgio Makhloufi Pièce Express

Alessio Colautti Note in Caffè 

Daniele Marzona Organizzazione 

María Rincón-Gallardo, Chiara Palaziol Amministrazione 

Alice Bensi Segreteria organizzativa e Promozione

Caterina della Zonca Produzione e Ufficio stampa

Clara Giangaspero Comunicazione e Ufficio stampa

Ana Laura Pascale Grafica e Web

Rebecca Sillani Djerrahian Social Media Manager

Lucia Richter Direzione sala 

Willy Rossetti, Antonio Cecco, Aaron De Franceschi Tecnici

Marco De Pase, Verena Mauro Personale di sala

Bonawentura / Teatro Miela

Piazza Duca degli Abruzzi, 3 – Trieste

T. 040 365119 – [email protected] – www.miela.it