Giunto alla completa maturazione con la sua quinta edizione, il grande evento motoristico di fine estate ha fatto il pieno di motociclisti e appassionati. Ospite un biker d’eccezione: Giampaolo Morelli, l’“Ispettore Coliandro” dell’omonima serie TV

Sono stati 135.000, secondo l’assessorato al turismo di Lignano Sabbiadoro (UD), i partecipanti della ITALIAN BIKE WEEK 2026, la manifestazione motoristica a ingresso gratuito che dal 17 al 20 settembre ha riportato nella cittadina balneare in provincia di Udine la magia delle due ruote. Nata in seguito allo straordinario successo delle due Biker Fest International ’20 e ’21, posticipate a fine estate causa Covid, la IBW è ormai un grande evento pienamente maturo, che con la quinta edizione consolida la sua posizione come terzo più grande festival motoradunistico d’Europa dopo la stessa BFI e l’austriaca European Bike Week.

VISITATORI DA TUTTO IL MONDO – Ospite speciale di questo 2026 è stato l’attore, scrittore e regista Giampaolo Morelli: «Questo è un mondo che adoro e di cui mi sento parte: ho una bellissima Harley Sportster 883 Black Iron nera satinata, che guido ogni giorno nel traffico di Roma» ha raccontato durante l’inaugurazione. «Ne sono innamorato da quando la vidi per la prima volta in vetrina!». Conosciuto al grande pubblico soprattutto come l’Ispettore Coliandro dell’omonima serie televisiva, Morelli ha iniziato ad affezionarsi anche al Friuli Venezia Giulia: «A Trieste sto per iniziare le riprese del mio prossimo film, di cui sono sia regista che protagonista. In più è una regione splendida per andare in moto».Soddisfatto anche Massimo Brini, assessore al turismo del Comune adriatico: «Ancora una volta la Italian Bike Week si è dimostrata una manifestazione all’altezza della località che Lignano è e vuole continuare ad essere, un polo d’eccellenza per il turismo. È un grande evento, capace di dare alla nostra ricettività alberghiera la possibilità di superare la stagionalità e porsi ancora una volta come riferimento per la clientela italiana ed estera, in primis austriaca e tedesca». Un’internazionalità che fa parte della vocazione stessa della IBW, come testimonia la presenza di tanti biker anche da oltre Europa, persino da Australia, Stati Uniti, Canada, Russia e Turchia. Come Ugur, 54 anni, un centauro arrivato già nel giovedì da Istanbul dopo aver percorso più di 1.500 km: «Ho conosciuto la Italian Bike Week su internet, e dopo aver visto le foto mi sono detto che non potevo mancare. Durante il tragitto attraverso i Balcani ho preso un sacco di pioggia, ma non importa: l’accoglienza che ho trovato qui mi ripaga di tutto!».

TRA OFF ROAD, ASFALTO E CUSTOM – Il maltempo ha effettivamente provato a guastare la festa, ma dopo una prima giornata di “warm up” bagnato la IBW è entrata presto in temperatura, con il suo programma sempre più ricco e articolato. Immancabile il Custom Bike Show (qui il comunicato completo) un modo di onorare le radici storiche e culturali della manifestazione con la partecipazione di preparatori da tutto il Continente, accompagnato per l’occasione dall’ARTigliate Custom Contest riservato alle preparazioni off road. E a proposito di fuoristrada, è proprio su questo frangente che la ITALIAN BIKE WEEK marca la sua principale differenza con la Biker Fest: i riflettori si spostano sulla polvere e il fango dello sterrato, eleggendo a grandi protagoniste dell’azione le Adventure, le Enduro, le Cross e le Scrambler, in un momento dell’anno in cui le Case costruttrici sono solite presentare le proprie novità “tassellate”. Mentre presso l’Area Stadio andavano in scena i Demo Ride stradali di Aprilia, Cyclone, Kove, Morbidelli e Moto Guzzi, la Off Road Arena si infiammava con i test gratuiti su fettucciato dei modelli AJP, Yamaha, KTM, Redmoto e Rieju (quest’ultima ha presentato in anteprima nazionale la sua nuovissima MR300i 2027). Impegnate su entrambi i fronti Can-Am e soprattutto Honda, che oltre ai modelli in prova ha portato anche la sua Young Riders School dedicata a neofiti e principianti del manubrio. Complessivamente nel weekend sono stati effettuati oltre 2.000 demo ride. Ma agli amanti del motociclismo più “dirt” la IBW ha dedicato, nel corso del fine settimana, numerose altre attività. Piloti professionisti ed amatori hanno potuto mettersi alla prova sui 7 km di percorsi allestiti per gli Enduro Days, la due giorni a gas aperto organizzata dal MotoClub FMI ‘Sabbiadoro’ (sua la regia anche della Enduro Moto-Therapy, emozionante esperienza in sella rivolta ai portatori di disabilità). Meno racing e più orientate all’off road avventuroso, invece, le Adventure Ride, i mini-raid attraverso i quali l’associazione triestina MV Adventure ha guidato gli enduristi alla scoperta del Friuli più segreto ed incontaminato. Nella notte di sabato il gruppo ha pernottato a Malga Cuar, nel cuore delle Prealpi Giulie, per godere di una privilegiata vista panoramica sulla Valle del Tagliamento.Su rotte asfaltate tracciate dal MotoClub FMI ‘Danilo Vian’ si è mosso invece il Mototour Verso la Capitale italiana della Cultura 2027 – Alla scoperta di Pordenone. Negli stessi giorni il capoluogo del Friuli Occidentale ospitava anche ‘Pordenonelegge’, kermesse letteraria di caratura nazionale che i motociclisti hanno avuto l’occasione di visitare in autonomia, dopo i tour guidati della città e dell’imbarcadero del Noncello, nel parco fluviale dell’antica Portus Naonis.

UNA FESTA PER TUTTI – A proposito di libri, il palco principale dell’ITALIAN BIKE WEEK ha ospitato numerose iniziative, tra cui proprio la presentazione del romanzo Rockers – The Proud Freaks, edito da Battello Stampatore. «Un viaggio immersivo tra luci e ombre in un universo alternativo», popolato da personaggi eccentrici e orgogliosi di esserlo: a riassumerlo così è l’autore Flow, che nella prima serata del venerdì ha dialogato assieme all’attore Diego Pagotto, coinvolto nel progetto di ricavare dalla storia anche un adattamento cinematografico. Sabato è stata la volta della dottoressa Silvia Ave, per un approfondimento sugli aspetti psicologici del recupero dopo un “trauma da strada”: nel suo talk La mente del biker dopo l’incidente la psicologa ha esplorato, assieme a un suo paziente, il percorso di ripresa di confidenza e consapevolezza alla guida che è necessario affrontare per ritornare in sella in tutta sicurezza. «Perché il benessere psicologico» ha spiegato la dottoressa Ave «riguarda anche chi viaggia, cade, riparte e affronta i propri limiti».Di natura certamente più goliardica i due concorsi-spettacolo che hanno animato il sabato pomeriggio. Ideata da Fabrizio Bottos, vincitore dei World Beard and Moustache Championships nel 2019 e nel 2023, la Beard’s Race ha messo in gara barbe, baffi e pizzi di ben 35 concorrenti arrivati da tutta Italia: a risultare vincitori nelle sei categorie sono stati Michele Del Fabbro (Barba corta), Giovanni Duri (Barba lunga), Luciano Miscoria (Barba parziale), Luciano Sinatti (Barba freestyle), Luca Moretti (Pizzo) e Juri Pulvirenti (Baffi), a cui si è aggiunto Narciso Signoroni con il premio Memorial Bruno Panza. Il Pin Up Contest organizzato da Francesca ‘Lady BB’ Turello ha portato invece in scena look, pose e coreografie ispirate agli anni Cinquanta, in una sfida tra glamour e ironia che alla fine ha visto Madame Liù – al secolo Liousy Dose – alzare lo scettro di Miss Pin Up Italian Bike Week 2026.Infine, ad intrattenere i tanti visitatori dei 130 stand dell’Area Luna Park, ci hanno pensato le 11 band che sin dalla serata di giovedì si sono alternate per infiammare il fine settimana con una colonna sonora che più rock non si può: la rassegna musicale live ha visto esibirsi Lowlight, Hard Pop, Mr. Crowley, Dingo Brothers, Guns Illusion, Red B, AC/DI, Napster, The Snakes, The Sempires e Desert Dreamers. In un tripudio di classic e hard rock, metal, punk e atmosfere on the road, Easy Rock ha ricoperto ancora una volta il ruolo di radio partner della manifestazione.

EMOZIONI DA VIVERE ASSIEME – In un weekend che si è chiuso con la rombante US Car on the Beach (qui il comunicato completo), le oltre 200 auto americane non sono state certamente le sole a sfilare per le strade di Lignano, acclamate da un fitto pubblico accalcato sui marciapiedi e sulla promenade del lungomare. Alla parata scanzonata di Ciao in Ciabatte – un nugolo ronzante di motorini e scooter si è diretto alla volta della spiaggia per un ultimo saluto all’estate – ha fatto seguito, nella serata di sabato, la Saturday Night Parade, magica reunion dinamica di migliaia di motociclette che poco prima del tramonto si sono ritrovate sul piazzale antistante il Luna Park per percorrere, tutte assieme, le vie della città. Uno spettacolo emozionante di luci e suoni per partecipanti e semplici spettatori, anche quelli che hanno avuto la fortuna di ammirare dall’alto il lunghissimo serpentone di motociclette grazie ai voli panoramici in elicottero proposti da Alpen Rotor.

IL BILANCIO – «Chiunque abbia organizzato un evento nuovo conosce la difficoltà di farlo entrare “a regime”. Cinque anni fa, quando è iniziata quest’avventura, sarebbe stato impossibile immaginarci un successo di tali proporzioni, soprattutto in così poco tempo» ha raccontato l’organizzatore Moreno Persello, che dall’esperienza della Biker Fest International ha tratto ispirazione per questo secondo appuntamento che ne rappresenta a tutti gli effetti uno “spin off”. «All’epoca, lo ammetto, dubbi e perplessità non mancavano: una doppia data, nello stesso luogo, per aprire e chiudere la stagione, era una cosa che solo una “Mecca” come Daytona poteva vantare… eravamo consapevoli che il rischio di fare il passo più lungo della gamba fosse molto alto. D’altro canto la stessa Biker Fest, che oggi è conosciuta in tutto il mondo e nel 2026 ha accolto 275mila visitatori, ci ha messo vent’anni per arrivare ai numeri che la IBW è riuscita a raggiungere in un solo lustro. Insomma, non è stato facile ma possiamo senza dubbio dire di essere soddisfatti. E, lo ammetto, anche un po’ sorpresi da una crescita che è stata costante, continua e col senno di poi anche rapidissima». «La Italian Bike Week ha rappresentato una bella sfida, tanto piena di incognite quanto stimolante» gli ha fatto eco il figlio Micke Persello, che ormai da molti anni affianca il padre al timone dell’organizzazione. «Con la Biker Fest, già negli anni Novanta, abbiamo creduto nella formula dei demo ride multimarca, poi diventata praticamente una costante in quasi ogni evento di settore. Nelle Case moto che da allora hanno collaborato con noi abbiamo visto un crescente entusiasmo, per l’efficacia con cui i test ride riescono ad avvicinare i motociclisti: i feedback che ci arrivano dai brand raccontano un’alta capacità di conversione in vendite, spesso addirittura effettuate sul posto. Per gli appassionati, invece, rappresentano un’occasione praticamente unica di provare e confrontare diversi modelli di differenti marchi nello stesso giorno o addirittura in poche ore, scegliendo quello più adatto alle proprie esigenze. È un gioco win-win, che giova al costruttore come al cliente, capace di orientare il mercato delle due ruote».Sulla base di questa esperienza, a partire dal 2022, la IBW ha fatto una scommessa ulteriore: declinare un format simile anche per il settore fuoristrada, per permettere di testare in anteprima anche modelli che altrimenti sarebbe impossibile provare e soprattutto comparare, come enduro e cross specialistiche. «Mancava una manifestazione di questa natura, non agonistica, dedicato all’off road» chiude Persello «In questo senso la Italian Bike Week è stata e continua ad essere un evento-laboratorio sempre aperto a nuove opportunità, che ci ha permesso di esplorare nuove strade. Gli ottimi riscontri che ci arrivano da tutte le attività, anche quelle che si discostano sensibilmente dai canoni più “tradizionali” della sorella maggiore Biker Fest, ci incoraggiano a continuare su questa via».