Si chiude con un concerto imperdibile la prima edizione di “Mozart e Hieronymus Colloredo. Potere, mecenatismo e musica”, il festival multidisciplinare incentrato sul compositore austriaco e il suo mecenate, realizzato dall’Associazione musicale Sergio Gaggia e dalla Comunità Collinare del Friuli. Dopo l’intenso fine settimana scorso, da cinque appuntamenti in quattro giorni e da una ottima risposta di pubblico, la kermesse si trasferisce per il suo ultimo concerto a San Daniele del Friuli, nella splendida chiesa di Sant’Antonio Abate. Lì, domenica 4 ottobre alle 17.00, i protagonisti saranno i musici dell’Accademia Hermans, uno dei più importanti gruppi di musica antica d’Italia.

IL CONCERTO – L’appuntamento sarà la summa dell’intero festival: infatti l’Accademia Hermans – con, sullo straordinario palco della chiesa di Sant’Antonio Abate, Valerio Losito e Federico Micheli al violino, Alessandra Montani al violoncello e Fabio Ciofini all’organo – suonerà le Sonate Salisburghesi da Chiesa, composte da Wolfgang Amadeus Mozart proprio nel periodo di patrocinio di Hieronymus Colloredo, rapporto che è fulcro del festival. Delle Sonate poco eseguite, ma che lasciano ben intravedere il genio musicale di Mozart, pur essendo destinate ad accompagnare le cerimonie religiose a Salisburgo, secondo i dettami di sobrietà imposti dal principe vescovo Colloredo.
IL FESTIVAL – Il festival tematico “Mozart e Hieronymus Colloredo. Potere, mecenatismo e musica” è stato realizzato dall’Associazione musicale Sergio Gaggia in stretta sinergia con la Comunità Collinare del Friuli. Al centro c’è il rapporto tra il compositore e il suo mecenate, terminato burrascosamente, affrontando così i temi del rapporto tra creatività e istituzioni, libertà dell’arte, mecenatismo illuminato e la condizione, spesso fragile, dei giovani artisti. Maggiori informazioni sul sito www.sergiogaggia.com