Tre giorni di sperimentazione tra paesaggio, dati e strumenti generativi. Giovani designer italiani e internazionali hanno trasformato l’esperienza vissuta in alta quota in materia progettuale, interrogandosi sul ruolo dell’AI nei processi creativi contemporanei
Un sentiero percorso a piedi, i movimenti del corpo, i parametri biometrici, le immagini e i suoni raccolti lungo il cammino. Poi i dati, l’intelligenza artificiale e il design, utilizzati per dare a quelle tracce una nuova forma digitale. Per tre giorni, dal 2 al 4 ottobre, il Lagazuoi EXPO Dolomiti, a 2.732 metri di quota, si è trasformato in un laboratorio di sperimentazione con Peak Prompt, il workshop curato da Pittogramma insieme a Giga Design Studio.

Al centro dell’esperienza una domanda che attraversa oggi l’intero mondo della creatività: che cosa significa progettare con l’intelligenza artificiale, e non semplicemente utilizzare l’AI come strumento di esecuzione? È da questo interrogativo che i partecipanti hanno lavorato, portando il processo creativo fuori dagli studi e dalle aule e mettendolo alla prova in un ambiente radicalmente diverso da quello nel quale nasce abitualmente un progetto digitale.
«Siamo stati molto felici di aver ospitato nuovamente Pittogramma al Lagazuoi EXPO Dolomiti. Quest’anno il tema dell’intelligenza artificiale si è inserito perfettamente in un contesto come il nostro, che ha sempre cercato di far dialogare innovazione e territorio. La montagna ha bisogno di nuove narrazioni e il design, in tutte le sue forme, è uno degli strumenti più efficaci per generarle», sottolinea Stefano Illing, ideatore del Lagazuoi EXPO Dolomiti.
Il Lagazuoi non è stato soltanto lo scenario del workshop. Il paesaggio, il percorso compiuto per raggiungere la quota, la luce, i suoni e la dimensione fisica dell’esperienza sono diventati parte del materiale di lavoro. Durante il cammino i partecipanti hanno raccolto quattro diverse categorie di informazioni: movimento, dati biometrici, immagini e video, audio. Tracce eterogenee, successivamente geolocalizzate e messe in relazione attraverso i rispettivi metadati per ricostruire il percorso individuale sotto forma di una sequenza digitale. A partire da questo patrimonio di informazioni, il lavoro si è spostato dal territorio allo spazio digitale. Attraverso strumenti di intelligenza artificiale, i designer si sono così confrontati con la progettazione e lo sviluppo di una pagina web interattiva pensata per rappresentare e far rivivere il percorso personale di ciascuno. Non è stato quindi un esercizio finalizzato semplicemente a produrre immagini con un modello generativo, ma un processo nel quale l’AI è entrata nelle fasi di ricerca, elaborazione e sviluppo del concept.
La sperimentazione ha occupato l’intero fine settimana. Dopo l’arrivo al Lagazuoi e una prima fase dedicata all’immersione nel luogo e alla raccolta dei materiali, la seconda giornata è stata interamente dedicata al lavoro intensivo, tra brainstorming, ricerca, sviluppo dei concept, revisioni collettive, prototipazione e realizzazione delle interfacce. La mattina conclusiva ha lasciato spazio al perfezionamento e alla presentazione dei progetti, delle pagine web interattive, attraverso le quali ciascun partecipante ha restituito la propria esperienza sul Lagazuoi, utilizzando i dati raccolti durante il percorso.
A guidare il workshop sono stati Fabio Mario Rizzotti, fondatore di Pittogramma, e, per Giga Design Studio, il Creative Director Gabriele Donini e il Developer & Interaction Designer Mattia Tafel. Tra i partecipanti di questa edizione anche due professioniste provenienti dalla scena internazionale: Grace Cuthbertson, Studio Manager di Bakken & Bæck, e Collette Duong, Creative Director dell’agenzia How&How, entrambe con base a Londra. Una presenza che amplia oltre i confini italiani il confronto avviato da Peak Prompt e accompagna l’evoluzione di un progetto nato per mettere in relazione giovani progettisti, professionisti e nuovi linguaggi del design.
«Con Peak Prompt volevamo portare la domanda più difficile del momento nel posto più lontano dalla comfort zone: come si fa design nell’epoca dell’AI? Non come risposta tecnica, ma come questione di metodo, di senso, di responsabilità. La montagna ha questa qualità rara, toglie le scorciatoie. E forse è proprio il contesto giusto per affrontare una conversazione che non ha ancora una risposta» condivide Fabio Mario Rizzotti.
Nato come piattaforma digitale indipendente fondata da Fabio Mario Rizzotti nel 2020, Pittogramma è cresciuto negli anni da magazine a spazio di curatela e promozione del design emergente, italiano e internazionale, attraverso contenuti, eventi e workshop. Giga Design Studio, fondato nel 2017 da Gabriele Donini, Giacomo Scandolara e Pablo Galbusera, lavora invece all’intersezione tra design, tecnologia e comunicazione strategica, affiancando all’attività progettuale una ricerca dedicata alle estetiche computazionali, agli ambienti interattivi e ai media emergenti.
Quella appena conclusa segna anche un’evoluzione rispetto alla precedente edizione di Peak Prompt. Se allora il lavoro si era concentrato sulla tipografia sentieristica, quest’anno l’attenzione si è spostata sull’intelligenza artificiale e sul suo ingresso nei processi creativi. Resta invariata l’idea alla base del progetto: allontanare il design dai suoi contesti abituali per verificare cosa accade quando strumenti, metodo e capacità di osservazione vengono messi alla prova da un ambiente diverso. Peak Prompt ha messo così alla prova un diverso rapporto tra design e intelligenza artificiale, partendo dall’esperienza diretta del territorio e trasformandola in materia progettuale. Un confronto aperto su strumenti e linguaggi che stanno cambiando il modo di pensare e costruire il progetto contemporaneo e che anno dopo anno cresce per interesse e positivo riscontro dei partecipanti.
Lagazuoi EXPO Dolomiti_Nel 2018 la stazione di arrivo della Funivia Lagazuoi, a quota 2732 metri, si è trasformata in una galleria d’arte, un polo espositivo altamente tecnologico e un laboratorio di idee sulla montagna e sui modelli di turismo slow e sostenibile. Lagazuoi EXPO Dolomiti è un luogo di rielaborazione culturale che genera veri e propri contenuti curatoriali, come Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards, un concorso che punta i riflettori su materiali, tecnologie, applicazioni, soluzioni high tech legati alle terre alte, e Lagazuoi Photo Award, che punta a sviluppare un linguaggio visivo originale sulla montagna. In questa struttura accessibile e autosufficiente sul piano energetico trovano posto sale espositive, una sala per manifestazioni e meeting e un terrace bar, che rendono il complesso un luogo perfetto per ospitare eventi. Tutto questo in una posizione strategica, tra Cortina d’Ampezzo e l’Alta Badia, nel cuore delle Dolomiti Patrimonio Unesco. https://lagazuoi.it/