Venerdì 2 ottobre Villa Valmarana Morosini ha fatto da cornice a una giornata di intensa riflessione sul futuro dell’apprendimento, in un’epoca in cui l’innovazione tecnologica ridefinisce costantemente i confini dell’alta formazione e il dialogo tra mondo accademico e tessuto aziendale
Si è tenuta venerdì 2 ottobre, presso la sede di CUOA Business School ad Altavilla Vicentina, la settima edizione de “I Summit Accademici”. Un momento importante per consolidare la rete degli atenei sostenitori e riflettere sull’evoluzione della didattica, esplorando in particolare l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sull’alta formazione.
Dal 2020 la Business School organizza un incontro rivolto alle Università del network CUOA per confrontarsi sulle strategie da attuare nel rapporto con le imprese e la Pubblica Amministrazione. Il programma conta oggi 20 università sostenitrici distribuite su tutto il territorio nazionale, atenei che collaborano attivamente e in sinergia con la Business School per creare un ponte solido tra la ricerca accademica, l’alta formazione e le esigenze concrete del mondo del lavoro.
L’evento di quest’anno ha concentrato i propri lavori sul tema “Learning Experience in Higher Education”, portando al centro del dibattito le nuove frontiere della didattica. La mattinata si è aperta all’interno dell’Aula Lino Zanussi con i saluti di Federico Visentin, Presidente di CUOA Business School, di Laura Ramaciotti, Presidente CRUI e Rettrice dell’Università di Ferrara, di Giuseppe Caldiera, Direttore Generale di CUOA Business School, e di Alberto Felice De Toni, Presidente dello Scientific Board della scuola.
Il dibattito è poi entrato nel vivo attraverso tre speech focalizzati sull’impatto della tecnologia e dell’Intelligenza Artificiale. La Professoressa Marina De Rossi dell’Università degli Studi di Padova ha analizzato i trend e le prospettive per la didattica del futuro nel suo intervento dedicato all’AIED, acronimo di Artificial Intelligence in Education. Dario Da Re, Direttore Digital Learning e Multimedia del medesimo ateneo, ha stimolato la platea con la riflessione “Docenti, studenti, territorio e algoritmi: chi forma chi?”. Il panel si è completato con Giulio Toscani, Senior Lecturer alla UPF-Universitat Pompeu Fabra di Barcellona, che ha tracciato un quadro sulle competenze e i nuovi scenari lavorativi. L’incontro, proseguito con un’ampia sessione plenaria di confronto, si è chiuso con le considerazioni finali di Alberto Felice De Toni, Presidente dello Scientific Board di CUOA Business School.
«Giunto alla settima edizione, il Summit Accademico è ormai un appuntamento stabile di dialogo tra le Università italiane, uno spazio in cui esperienze, competenze e prospettive diverse possono incontrarsi per interpretare insieme le trasformazioni dell’alta formazione. In questo percorso CUOA svolge un ruolo distintivo: non soltanto aggrega gli Atenei del proprio network, ma promuove una cultura autentica della condivisione e una visione aperta, capace di mettere in relazione ricerca, formazione imprenditoriale e manageriale e bisogni del sistema economico e sociale. È da questo confronto continuo che possono nascere risposte più consapevoli alle sfide del presente e nuove traiettorie per il futuro dell’apprendimento» ha dichiarato Alberto Felice De Toni, Presidente dello Scientific Board di CUOA Business School.
Il Summit si è confermato anche quest’anno uno snodo strategico essenziale per il network universitario e per il mondo manageriale legato alla Business School.