Circa seimila persone, di cui un migliaio di laureati dell’Università di Udine accompagnati da colleghi di corso, familiari e amici, quasi un centinaio di docenti e oltre ottanta volontari fra il personale dell’Ateneo. Sono i numeri della sesta edizione del Graduation Day dell’università friulana. L’evento che festeggia i laureati dell’ultimo anno si è svolto, questo pomeriggio, allo Stadio Friuli–Bluenergy Stadium di Udine, come da tradizione.
Una giornata importante per i neolaureati e i loro cari. Celebra, infatti, la chiusura del percorso di studi e il conseguimento del titolo tra ottobre 2025 e luglio 2026. Fra essi anche i miglior laureati per ogni corso di studio (sistema premiale).
I saluti introduttivi li hanno portati il rettore Angelo Montanari e il direttore amministrativo dell’Udinese Calcio, Alberto Rigotto. Sono seguiti l’intervento motivazionale del responsabile dell’Area tecnica dell’Udinese, Gokhan Inler, e la testimonianza della vice presidente esecutiva del gruppo DHL, Anna Spinelli, laureata in Ingegneria gestionale all’ateneo friulano.
È quindi iniziata la cerimonia. Uno ad uno tutti i laureati, chiamati per corso di laurea e dipartimento di appartenenza, dalla curva nord, dov’erano posizionati, sono sfilati a bordo campo fino davanti alla tribuna centrale. Ad attenderli, per consegnare loro la pergamena di laurea e un piccolo presente, c’erano il rettore Montanari e la delegata per la didattica Francesca Zanon. Affiancati, di volta in volta, dai direttori degli otto dipartimenti dell’Ateneo e dai coordinatori degli 82 corsi di laurea coinvolti.
L’ordine di uscita dei laureati per dipartimento di appartenenza è stato: Scienze matematiche, informatiche e fisiche; Scienze agroalimentari, ambientali e animali; Medicina; Politecnico di ingegneria e architettura; Scienze giuridiche; Scienze economiche e statistiche; Studi umanistici e del patrimonio culturale; Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società.
Al termine, il tradizionale canto corale dell’inno universitario “Gaudeamus igitur” e l’immancabile collettivo lancio del tocco – il caratteristico copricapo simbolo dell’appartenenza al corpo accademico – da parte dei “togati”: rettore, docenti e laureati del sistema premiale.