Divertimento come sempre in sicurezza, effetti speciali, brani intramontabili e tanta voglia di divertirsi gli ingredienti dell’appuntamento organizzato come sempre da Renato e Carlo Pontoni al padiglione 6 della Fiera di Udine
Trentatré anni come i 33 giri dei vinili che continuano ad appassionare generazioni intere. E l’ormai consolidata platea di oltre 3 mila persone per un appuntamento dove la musica, lo stile e l’atmosfera degli anni ’70, ’80 e ’90 regalano al pubblico un’esperienza senza tempo.

Puntuale come sempre si è ripetuto anche ieri sera, 23 ottobre, il successo del Ceghedaccio, lo storico “one day show” organizzato da Carlo e Renato Pontoni al padiglione 6 della Fiera di Udine che, come ogni volta, ha richiamato persone non solo da tutta la regione, ma anche dalle vicine Carinzia e Slovenia, oltre che da diverse altre regioni italiane. Segno evidente della voglia di non mancare a un evento unico nel suo genere in Italia e al quale si fa a gara per esserci.

Cuore pulsante della festa è stata la consolle, da cui l’istrionico Renato Pontoni ha fatto suonare i dischi rigorosamente in vinile selezionati dalla sua collezione di oltre 20 mila titoli. Brani intramontabili, da Falco ai Duran Duran, dagli Abba ai Village People, solo per citarne alcuni, che hanno segnato intere generazioni e ancora capaci di catturare anche i più giovani. Già, perché il Ceghedaccio è uno di quegli appuntamenti che non è sbagliato definire intergenerazionali, grazie a quel mix di divertimento, sicurezza e spensieratezza di cui pare, a giudicare dai numeri, ci sia sempre più bisogno. “Regole di ieri – sottolinea il patron Renato Pontoni – che conquistano anche i giovani d’oggi, sempre più numerosi tra il nostro pubblico”.

E se il format del Ceghedaccio con i suoi orari rigorosi, dalle 20 all’1.30, effetti speciali, scenografie da grande concerto e tanta buona musica, è ormai sempre fedele a sé stesso, non sono mancate le novità particolarmente apprezzate dal pubblico.
Divertimento in sicurezza, è lo slogan caro agli organizzatori. E, infatti, attorno alla pista non sono mancati gli spazi dedicati alla convivialità, un’area food interna, l’area drinks esterna con posti a sedere e il “gettonatissimo” corner “alcol free”, con birre e drink analcolici per un divertimento responsabile.

“Impossibile – concludono Carlo e Renato Pontoni – non ringraziare come sempre il nostro pubblico, la squadra del Ceghedaccio e tutti i partner che da anni credono in questa avventura. Vi aspettiamo al prossimo appuntamento, con la stessa energia e la stessa voglia di stare insieme”.