Un viaggio poetico dove la parola si fa musica e la musica si fa racconto. Domenica primo novembre con sipario alle 17:00, il palcoscenico del Museo Sartorio ospiterà la produzione musicale “Platero”, un progetto ideato e interpretato dal Duo Chiodini-Segulia. La performance offrirà un evento scenico di grande fascino, capace di far dialogare in modo fluido la chitarra, la parola cantata e la prosa recitata. La scaletta intreccia magistralmente i brani scelti dal celebre Platero y Yo op.190 di Mario Castelnuovo-Tedesco – basato sul capolavoro letterario del Premio Nobel Juan Ramón Jiménez – con brani scelti dalle celebri Siete Canciones Populares Españolas di Manuel de Falla. In scena ritroveremo così offrirà così un viaggio intimo ed evocativo, nel quale la recitazione teatrale e la musica si sostengono, ricreando quadri sonori di straordinaria poesia visiva e acustica. La proposta si inserisce nella rassegna musicale “Voci e Corde al Sartorio“, progettata da Chamber Music, ideata e promossa per la direzione artistica di Fedra Florit. I concerti trovano la collaborazione del Comune di Trieste, di ZKB e di Fondazione Polojaz. I biglietti sono acquistabili presso Ticket Point Trieste; per informazioni acmtrioditrieste.it.
Il Duo Chiodini – Segulia nasce nel 2023 dall’incontro, presso il Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, tra il chitarrista e direttore d’orchestra Matteo Chiodini e l’attore e cantante Giacomo Segulia. I due artisti si sono conosciuti durante l’allestimento di Dido and Aeneas di H. Purcell, prodotto dal Conservatorio nel 2023. All’inizio del 2024 hanno partecipato al progetto Impulsi: Musica, Audiovisivi, Performance, dedicato alla musica contemporanea e organizzato dal Conservatorio “Tartini”, con Chiodini in veste di direttore e Segulia come cantante. Da questo percorso è nato “Platero”, il progetto ideato dal Duo per unire le loro esperienze eclettiche attraverso uno spettacolo in cui musica, parola cantata e parola recitata dialogano senza soluzione di continuità.
Matteo Chiodini è nato a Cittadella (PD) nel 1998, si è formato con Pier Luigi Corona al Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste e con Arturo Tallini, Giovanni Puddu e Matteo Mela all’Accademia “Incontri col Maestro” di Imola. Ha recentemente concluso il Biennio di Direzione d’orchestra con il M.° Marco Angius. Come direttore ha diretto alcuni titoli d’opera, tra cui Dido and Aeneas, The Turn of the Screw, El Amor Brujo, la Suite op. 29 di Schönberg e Le Marteau sans maître di Boulez. È recentemente risultato vincitore del Premio dell’Orchestra e del Pubblico al concorso “Peter Maag”. Come chitarrista si è esibito in numerosi festival e rassegne in Italia e all’estero, tra cui Piccolo Opera Festival, Trieste Prima, Imola Summer Music, Ateneo Musica Basilicata, l’Accademia Musicale dell’Università di Novi Sad, il Festival Áureo Herrero di Ávila e altri. Grazie al CIDIM ha suonato presso gli Istituti Italiani di Cultura di Istanbul e Atene, al Cairo e in Marocco, anche in duo con la flautista Euridice Pezzotta. È attualmente impegnato nella revisione della musica per voce e chitarra di Mauro Giuliani e ha recentemente pubblicato Le Troubadour du Nord, raccolta di musiche inedite e trascrizioni. Suona una chitarra in cedro del liutaio Mirko Migliorini. Giacomo Segulia A è attore, cantante e regista. Nel 2014 si è diplomato alla Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine e nel 2013 ha frequentato a Parigi lo Stage Internazionale di Commedia dell’Arte diretto dal M.° Carlo Boso. Si è inoltre formato nel canto lirico, diplomandosi nel 2022 al Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia e specializzandosi nel 2025 al Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste. Come attore ha collaborato con Massimo Navone, Davide Calabrese, Matteo Spiazzi, Davide Gasparro, Massimo Somaglino e Marco Sgrosso. Come cantante ha debuttato nel 2023 al Teatro Verdi di Trieste in Orfeo all’inferno di J. Offenbach, interpretando successivamente Monostato ne Il flauto magico di W. A. Mozart. Nel 2024 è stato Arlecchino in Arlechin e Colombina di M. Musumeci e Cecco in Acqua cheta di G. Pietri, al Teatro Rossetti di Trieste nell’ambito del Festival dell’Operetta. Nel 2025 ha debuttato ne Le nozze di Figaro di Mozart. Come regista ha curato Il barbiere di Trieste (2021), Notti bianche (2023), Putele… e putei (2024) ed El passeger dimanda se sarà bel (2026), produzioni de La Contrada di Trieste, ed è stato assistente alla regia di Paolo Valerio ne La coscienza di Zeno (2023). Nel 2025 e 2026 è stato voce recitante nell’omaggio del Teatro Verdi a Ezio Bosso, La musica sussurra e ci svela la vita. Nel 2026 ha partecipato come attore a Pierino e il lupo di Prokofiev, nella produzione Chi ha paura del lupo cattivo, con l’Orchestra Italia-Serbia, nell’ambito del Mittelfest di Cividale.