Saranno intitolate all’imprenditore del turismo Franco Basso, scomparso nel 2023 e che domani 4 novembre compirebbe 80 anni, le tre borse di studio che la sua famiglia ha deciso di destinare ad altrettanti studenti meritevoli dell’istituto tecnico turistico e dell’istituto professionale alberghiero “Pietro Savorgnan di Brazzà” di Lignano Sabbiadoro. 

Lo ha annunciato con soddisfazione ed emozione la figlia dell’imprenditore veneto, Giuliana Basso: «Abbiamo pensato di ricordare mio padre nel modo che sarebbe piaciuto a lui, ovvero facendo qualcosa di concreto per i giovani e per il turismo, settore a cui lui stesso ha dato tanto in termini di visione, impegno e lavoro di squadra».

Due delle tre borse saranno assegnate agli studenti dell’indirizzo professionale “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera”, avviato cinque anni fa con l’obiettivo di formare giovani professionisti nel settore della ristorazione e dell’accoglienza. Angela Napolitano, la dirigente scolastica dell’ISIS Mattei di Latisana e Lignano Sabbiadoro, ha espresso particolare soddisfazione per l’iniziativa: «Questi riconoscimenti incoraggiano i ragazzi e le loro famiglie, e non solo per il sostegno concreto che danno. Abbiamo apprezzato la sensibilità nella scelta anche di un indirizzo di studi professionale, è un segnale di attenzione verso studenti che si avvicinano a questo percorso con una passione spesso ancora tutta da scoprire». 

L’istituto “Pietro Savorgnan di Brazzà” è un punto di riferimento per la preparazione degli operatori dell’ospitalità, con percorsi didattici attenti all’innovazione, allo sviluppo delle competenze e al rapporto con il mondo del lavoro, in un territorio che ha nell’economia turistica una delle sue principali risorse.

Da oltre mezzo secolo la famiglia Basso è alla guida di Europa Tourist Group, uno dei principali gruppi del settore del Nord Italia, con oltre 1,6 milioni di presenze internazionali all’anno e circa 18 mila posti letto tra hotel, aparthotel, appartamenti e villaggi a Bibione e Lignano Sabbiadoro.

«Se mio padre potesse oggi parlare a questi giovani – conclude la figlia – sono certa che direbbe loro che il turismo ha bisogno della forza delle idee delle nuove generazioni, che le crisi ci sono state e continueranno ad esserci, ma saranno sempre superate dall’ambizione e dalla tenacia nel voler trasformare un semplice lavoro in una vera passione».

Le borse di studio saranno consegnate la prossima primavera a Bibione, durante un evento pubblico che vedrà protagonisti i vincitori, i loro compagni e i docenti.