Le Case della Comunità sono pensate e hanno preso forma come luoghi dell’accoglienza e della prossimità, nei quali servizi sanitari, sociosanitari e sociali progressivamente si integrano e operano per la costruzione di un welfare della Comunità.

Si terrà martedì 17 novembre 2026, alle ore 16:00, nell’Auditorium dell’Ospedale San Polo di Monfalcone, l’incontro di presentazione del percorso di co-progettazione promosso dall’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina per la realizzazione di azioni di sistema a supporto delle persone anziane, fragili e non autosufficienti, dei caregiver e delle famiglie, nell’ambito dell’approccio integrato e multidisciplinare che caratterizza il modello organizzativo delle Case della Comunità.

In tale disegno, i percorsi di coprogettazione con gli enti del terzo settore nascono per rafforzare le Case della Comunità nell’ascolto delle persone, nell’intercettazione dei bisogni e nell’attivazione di interventi e allestimenti innovativi in grado di valorizzare le competenze e le culture del dono, della solidarietà, della mutualità e della promozione umana.

L’incontro arriva in esito all’avviso pubblico di co-progettazione ai sensi dell’art. 55 del D.Lgs.117/2017 da cui sono pervenute 56 manifestazioni di interesse e, al termine dell’istruttoria, tutti gli enti sono risultati idonei. I tavoli riguarderanno le sette Case della Comunità di ASUGI: Maggiore e via Sai/San Giovanni (Distretto Trieste 1), Muggia (Distretto Trieste 2), Gorizia e Cormons (Distretto Alto Isontino), Monfalcone e Grado (Distretto Basso Isontino).

L’appuntamento è rivolto a tutti gli Enti del Terzo Settore ammessi alla co-progettazione, sia dell’area giuliana sia di quella isontina, e rappresenta il punto di partenza del percorso. Durante l’incontro saranno illustrati il metodo di lavoro, lo scenario organizzativo di riferimento e i profili di salute che sono al centro del funzionamento delle Case della Comunità: gli elementi su cui si fonderà il successivo lavoro dei tavoli di co-progettazione.

All’incontro interverrà l’assessore regionale alla Salute, politiche sociali e disabilità, Riccardo Riccardi.

Il percorso è sostenuto da un finanziamento regionale vincolato complessivo di 426.000 euro. Le risorse saranno ripartite tra le azioni previste per ciascuna Casa della Comunità in esito ai lavori dei tavoli; ASUGI metterà inoltre a disposizione il proprio personale e i propri spazi. L’iniziativa dà attuazione alle linee di indirizzo regionali per l’attivazione e il funzionamento delle Case della Comunità e alle Linee annuali per la gestione del Servizio sanitario regionale 2026, che indicano la coprogettazione con il Terzo Settore tra gli ambiti prioritari di intervento.

La partecipazione all’incontro, pur non obbligatoria, è fortemente consigliata, per gettare insieme le basi del lavoro che seguirà nei prossimi mesi.