OLTRE 20.000 PARTECIPANTI ALLA MANIFESTAZIONE TRIESTINA
Si è conclusa con la cerimonia di premiazione al Politeama Rossetti domenica 8 novembre la 26° edizione del Trieste Science+Fiction Festival, la principale manifestazione italiana dedicata alla fantascienza.
Organizzato dal centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground, anche nel 2026 il festival ha portato sul grande schermo le migliori produzioni di genere fantastico, con oltre 60 anteprime cinematografiche mondiali, internazionali e nazionali e tre concorsi alla presenza di registi, attori e autori da tutto il mondo. L’edizione 2026 ha visto la partecipazione di oltre 20.000 spettatori che hanno assistito alle proiezioni e agli eventi in programma, confermando il successo del festival italiano che ogni anno porta sul grande schermo il meglio della fantascienza mondiale.
“Siamo entusiasti del significativo aumento di pubblico registrato quest’anno al Trieste Science+Fiction Festival e del fatto che tutti ci stiano dicendo che il programma di questa edizione è stato il migliore di sempre” – ha dichiarato il direttore Alan Jones – “La fantascienza è un terreno di sperimentazione in cui possiamo reinventare il nostro mondo, e sapere che nel 2026 così tante persone in più hanno condiviso con noi questo viaggio è una sensazione meravigliosa. La tecnologia cambia, così come cambiano le domande che continuiamo a porci. Ma gli interrogativi più affascinanti e profondi sono sempre gli stessi: come viviamo, cosa creiamo e quale futuro vogliamo costruire, mentre il mondo corre sempre più velocemente in avanti. Sono queste le domande che il Trieste Science+Fiction Festival continuerà a porsi, cercando di trovare risposte attraverso il linguaggio universale della nostra amata fantascienza e del fantastico, in tutte le loro forme e declinazioni.”
I VINCITORI DEL TRIESTE SCIENCE+FICTION FESTIVAL 2026
PREMIO ASTEROIDE
Il Premio Asteroide elegge il miglior film di fantascienza, horror e fantasy riservato alle opere prime, seconde o terze di registi emergenti, raggruppate nella sezione Neon del festival. Il premio è stato assegnato da una giuria internazionale composta da Paolo Strippoli, Emma Braslavsky e Morten Haagensen
Vincitore Premio Asteroide TS+FF 2026
“Species (Sanguine)” di Marion Le Corroller (Francia, Belgio / 2026)
Motivazione
Premiamo un film che trasforma il body horror in una diagnosi pungente della nostra epoca. Racconta la storia di una generazione i cui sogni vengono infranti da condizioni di lavoro precarie e da una società che lascia poco spazio al futuro. Ciò che ci spaventa davvero non è il sangue né la violenza, ma la realtà inquietante che si cela dietro di essi. Crudo, furioso e inaspettatamente poetico, questo film conferisce all’horror una voce propria e un senso di urgenza che non potevamo ignorare.
Sinossi
Margot sogna di diventare un medico in grado di salvare vite umane. Ma come tirocinante nel pronto soccorso più competitivo del paese, fatica a tenere il passo. Ben presto, giovani pazienti stressati e debilitati si rivolgono a lei presentando sintomi insoliti, proprio mentre inizia a subire una strana metamorfosi…
PREMIO MÉLIÈS D’ARGENT – LUNGOMETRAGGI
Il concorso è organizzato in collaborazione con la Méliès International Festivals Federation (MIFF) ed è riservato ai lungometraggi di genere fantastico di produzione europea. La Giuria 2026 del premio Méliès d’argent è formata da Valentina Ariete, David Cox e Martin Unsworth.
Vincitore Premio Méliès d’argent – Lungometraggi TS+FF 2026
“The Squirrel” di Markus Lehmusruusu (Finlandia, Germania, Paesi Bassi, Svezia / 2026)
Motivazione
Per il premio di quest’anno abbiamo scelto un film che ci è sembrato davvero unico: ricco di umorismo, tenerezza e fantasia. È un film che crea un mondo futuro ben definito in modo semplice e sottile, e ha anche il miglior finale di tutti i film del festival.
Sinossi
In un futuro in cui la natura è stata spazzata via dalla tecnica, la vita è pulita, sicura e confortevole. Pasi, un designer di animali sintetici, ne è abbastanza soddisfatto, finché non si imbatte nell’ultimo scoiattolo vivente al mondo e lo porta a casa: è una grave violazione delle norme igieniche e l’ispettore Emilia viene incaricata del caso. Mantenere in vita un animale selvatico si rivela molto più difficile che progettarne uno. Lo scoiattolo cade in depressione, Pasi si innamora di Emilia e la sua vita, pianificata con tanta cura, va a rotoli.
PREMIO MÉLIÈS D’ARGENT – CORTOMETRAGGI
Il concorso è organizzato in collaborazione con la Méliès International Festivals Federation (MIFF) ed è riservato ai cortometraggi di genere fantastico di produzione europea. Il premio è assegnato al cortometraggio che riceve il maggior numero di voti dal pubblico.
Vincitore Premio Méliès d’argent – Cortometraggi TS+FF 2026
“Rolling Mother” di Alexander Peskador (Germania, 2026)
Sinossi
Quando Wilhelm decide di vendere la casa della defunta madre Hildegard, lei ritorna inaspettatamente dal mondo dei morti… sotto forma di una lattina assassina.
PREMIO DEL PUBBLICO – SEZIONE NEON
Riservato ai lungometraggi di finzione presenti nella sezione Neon e assegnato al film che riceve il maggior numero di voti dal pubblico in sala.
Vincitore Premio del Pubblico TS+FF 2026
“5 More Minutes” di Javier Ruiz Caldera (Spagna, 2026)
PREMIO RAI 4
Rai 4, media partner di Trieste Science+Fiction Festival 2026, assegna il Premio al miglior film della 26° edizione.
Vincitori ex aequo Premio Rai 4 – TS+FF 2026
“The Alice paradox” di William Brooke (Regno Unito, 2026)
“5 More Minutes” di Javier Ruiz Caldera (Spagna, 2026)
Motivazione “The Alice Paradox”
Per la capacità di tradurre con rigore le interpretazioni più audaci della fisica quantistica – un universo fatto di tanti mondi possibili, tutti reali – e di servirsene per interrogare il fondamento epistemologico della scienza…per aver messo in scena la dialettica tra il nostro mondo individualista e mercantile e una realtà divergente in cui la conoscenza è impresa collettiva…per aver declinato il tema del ruolo e delle scelte di una scienziata in un noir dalle immagini inquiete, basato sull’incontro della protagonista con il proprio Doppio.
Sinossi “The Alice Paradox”
Spiegando un celebre esperimento mentale della meccanica quantistica, Alice viaggia indietro nel tempo e viene trasportata in una versione alternativa del suo passato recente dove incontra diverse versioni di sé, dei suoi amici e del suo compagno di laboratorio Bob. Intrappolata in un mondo che ha deviato dal nostro durante la Guerra Fredda, e che privilegia il collettivo rispetto all’individuo, Alice si trova costretta a confrontarsi con le proprie scelte di vita, interrogandosi su identità, destino e ricerca di senso.
Motivazione “5 More Minutes”
Di anno in anno, di film in film, l’Apocalisse intraprende vie sempre più bizzarre per manifestarsi: riavvolgere incessantemente il nastro del tempo…ma solo per una manciata di minuti alla volta. Come sopravvivere in un mondo in cui la regola più basilare va improvvisamente in crisi? Di cosa siamo capaci di fronte all’ossessivo reiterarsi di un’emergenza? Un divertissement che non lesina su immagini e situazioni scioccanti… una lezione di regia sul fatale scarto tra tempo reale e tempo cinematografico…un manuale per spezzare le gambe, e tutto… in soli 5 minuti!
Sinossi “5 More Minutes”
Una coppia sull’orlo della separazione decide di trascorrere un fine settimana in una casa isolata in campagna. Lì incontrano il titolare dell’agenzia immobiliare, che mostra loro la casa e consegna le chiavi. Ma prima che li lasci soli, accade qualcosa di straordinario: il mondo intero entra in un loop temporale e gli ultimi cinque minuti si ripetono all’infinito, come la puntina di un giradischi che salta.
PREMIO DELLA CRITICA STARS’ WAR
Premio della critica riservato alle opere prime e assegnato da Marco Lovisato, Beatrice Pagan e Simone Soranna.
Vincitore Premio della Critica Stars’ War TS+FF 2026
“Mum, I’m an Alien Pregnant” di THUNDERLIPS (Nuova Zelanda, 2026)
Motivazione
La giuria ha voluto premiare un film che continua l’orgogliosa tradizione del b-movie neozelandese, sul solco di illustri predecessori come Peter Jackson. Il titolo scelto rimastica e risputa – letteralmente – il luogo comune del “meet-cute” in una commedia tanto disgustosa quanto inaspettatamente romantica che ci ha fatto esclamare più volte “oh mamma!” con ribrezzo, ma che alla fine ce l’ha fatta chiamare la mamma, per dirle che le vogliamo bene.
Sinossi
Mary e Boo sono due ventenni reclusi che vivono con le rispettive madri, ed entrambi hanno una passione per i tentacoli – o meglio, lei è fissata per i tentacoli e lui i tentacoli ce li ha al posto dei testicoli. I sogni di Mary di andare a vivere da sola vengono rimandati a causa di un’inseminazione a getto che si trasforma in una gravidanza aliena indesiderata. Entrambe le madri si intromettono, ma non riescono a districarsi tra le lungaggini burocratiche legate all’aborto prima che la natura faccia il suo corso alieno e Mary vada in travaglio all’interno di un igloo di muco vaginale. Mary sopravvive e, eroicamente, rifiuta di prendersi cura del bambino alieno, lasciando questo compito al padre alieno.
MENZIONE SPECIALE PREMIO DELLA CRITICA STARS WAR
“Light Pillar” di Xu Zao (Cina, 2026)
Motivazione
Per aver immaginato e realizzato un film di animazione che capovolge il rapporto tra immagine manufatta e realtà, per aver usato la fantascienza per parlare di temi non soltanto attuali, ma capaci di anticipare le loro possibili ramificazioni, e per averlo fatto con una poesia che lotta contro la rassegnazione invece di arrendersi ad essa.
Sinossi
Futuro. Inverno. I viaggi nello spazio non sono più un sogno. Uno studio cinematografico versa ormai in bancarotta, dopo i fasti del passato. L’enorme complesso è completamente coperto dalla neve. Zha, un custode solitario, si prende cura di questo luogo dimenticato con la sola compagnia di un gatto ex attore. Il proprietario degli studi, ormai al verde, lo paga con un visore VR. Zha viene così catturato dal mondo virtuale e inizia una relazione amorosa con un’altra giocatrice. Dopo qualche appuntamento, lei lo invita a fare un viaggio sulla Luna…
PREMIO CINELAB SPAZIO CORTO
Riservato al miglior cortometraggio italiano presentato nella sezione Spazio Corto, il premio viene assegnato da una giuria composta da studenti e studentesse delle film school provenienti da tutta Europa ospiti del Trieste Science+Fiction Festival 2026.
Vincitore Premio CineLab Spazio Corto TS+FF 2026
“Edo2” di Andrea Scroccaro, Riccardo Torgano (Italia, 2026)
Motivazione
Come ragazzi di Academy di quest’anno, abbiamo deciso di premiare il cortometraggio che più ci ha colpito e convinto. Grazie alla sensibilità con cui utilizza la fantascienza per commentare la vita reale, all’uso delle immagini e del racconto, diventa una rappresentazione precisa di come la tecnologia può sostituire l’essere umano.
Sinossi
Mentre in una provincia del Nord Italia un’altra estate volge al termine, Edoardo lotta per riprendere il controllo di una giovinezza che gli sembra decisamente troppo stretta.
PREMIO EVENT HORIZON – INAF
Il premio dell’Istituto Nazionale di Astrofisica va quest’anno al film “THE SQUIRREL” di Markus Lehmusruusu, per aver immaginato, con ironia lieve e rigore visivo, una distopia che non nasce da una catastrofe ma da una scelta: una società che, affidando alla tecnologia il controllo di corpi, ambienti ed emozioni, ha cancellato la natura e con essa l’imprevisto. In un mondo bianco, asettico e privo di animali, l’incontro con uno scoiattolo vero risveglia nel protagonista uno sguardo curioso, scientifico, verso l’irriducibile imprevedibilità della natura, spingendolo fuori da schemi piatti e ripetitivi. La scienza, come la vita, nasce dallo stupore davanti a ciò che sfugge al nostro controllo: un mondo senza sorprese è anche un mondo senza scoperte. Il film affronta con originalità temi centrali per la scienza contemporanea: perdita di biodiversità, legame evolutivo tra l’uomo e gli altri viventi, limiti del progresso tecnologico orientato esclusivamente alla sicurezza e al comfort. E ci ricorda che sopravvivere non equivale a vivere.