Mercoledì 14 maggio l’evento conclusivo del progetto didattico
Mercoledì 14 maggio, dalle ore 9.00 alle 12.30, presso il Palazzetto coperto del tennis di Tarvisio, si è tenuto l’evento conclusivo del progetto didattico “La bussola di acqua, energia e rifiuti: un percorso per orientarsi verso la neutralità climatica”, che rientra nel progetto Climate Compass for Municipalities del programma Interreg Italia–Austria. Il progetto, coordinato dal Lead Partner Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo, accompagna i Comuni di Tarvisio, Ritten/Renon (Alto Adige) e Moosburg nel percorso verso la neutralità climatica. Tale progetto ha coinvolto studenti, insegnanti e territorio in un percorso educativo sui temi della sostenibilità ambientale, della riduzione dei rifiuti, del riuso e della responsabilità collettiva.
Tra novembre e dicembre 2025 18 classi dell’Istituto Omnicomprensivo Ingeborg Bachmann hanno partecipato a 72 laboratori didattici sui temi dell’energia, dei rifiuti e dell’acqua organizzati dall’Università degli Studi di Udine. In totale sono state realizzate quasi 110 ore di attività, con contenuti differenziati per età, rivolte agli allievi della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado dei plessi di Pontebba, Tarvisio e Ugovizza.
Nel corso della mattinata del 14 maggio riservata alle scuole, le classi hanno presentato i materiali e i percorsi realizzati durante il progetto per promuovere buone pratiche ambientali e una maggiore consapevolezza sul legame tra consumi, risorse e impatti ambientali.
Gli studenti hanno presentato elaborati dedicati alla promozione di buone pratiche ambientali, utilizzando strumenti e linguaggi differenti in base all’età e al percorso scolastico. Le classi della scuola primaria hanno esposto poster sulla sostenibilità; gli studenti della scuola secondaria di primo grado hanno realizzato delle fanzine sui temi ambientali; mentre le classi della scuola secondaria di secondo grado hanno presentato un video dedicato ai rifiuti e alla promozione del riuso.
L’evento, che ha accolto oltre 240 alunni e alunne che hanno partecipato al progetto, è stato anche occasione per sperimentare attività di peer education: alcune classi hanno coinvolto altri studenti in momenti di confronto e condivisione, con l’obiettivo di trasmettere conoscenze, pratiche e riflessioni maturate durante il percorso. L’iniziativa rappresenta il momento conclusivo di un progetto che ha posto al centro il ruolo dell’educazione e della partecipazione attiva nella costruzione di una maggiore consapevolezza ambientale, valorizzando il contributo delle nuove generazioni nella promozione di comportamenti più sostenibili e attenti alla collettività.
Claudia Gioitti, Manager di Sostenibilità del Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo (Lead partner del progetto Interreg CCM2040) ha raccontato: “Questo progetto rappresenta per noi un passaggio naturale all’interno di un percorso avviato dal Tarvisiano già nel 2019, che nel 2020 ha portato alla certificazione GSTC come seconda destinazione in Italia e che oggi stiamo estendendo al territorio della Riserva MAB UNESCO Alpi Giulie. L’obiettivo è rendere la sostenibilità una leva concreta di sviluppo socio-economico per le nostre comunità.In questo quadro, il lavoro svolto nelle scuole assume un valore ancora più centrale: l’educazione ambientale rappresenta oggi uno dei pochi presidi strutturati da cui partire per costruire una consapevolezza diffusa e duratura. Investire sugli studenti significa non solo formare le nuove generazioni, ma anche attivare un processo più ampio che coinvolge le famiglie e, progressivamente, l’intera comunità.Il progetto si inserisce pienamente in questa visione, offrendo ai comuni strumenti per comprendere i propri consumi e orientare scelte consapevoli verso la neutralità climatica. Tuttavia, senza il coinvolgimento attivo della comunità, e in particolare delle giovani generazioni, ogni strategia rischia di rimanere incompleta.Ci auguriamo che iniziative come questa possano diventare un modello replicabile, capace di ispirare anche altri comuni del comprensorio ad avviare percorsi virtuosi di partecipazione, consapevolezza e cambiamento.”
Coordinatore del progetto didattico Andrea Guaran, docente del Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società dell’Ateneo friulano ha dichiarato: “L’evento di presentazione da parte dei diversi gruppi-classe, dai più piccoli della scuola primaria agli studenti della secondaria superiore, rappresenta una importante occasione di condivisione dei percorsi condotti durante l’anno scolastico e di attestazione del fondamentale valore educativo e formativo di quanto da loro stessi ideato, progettato e realizzato. I giovani sono il futuro e il modo migliore per garantire loro una esistenza di qualità è farli riflettere sul loro rapporto con l’ambiente e sull’importanza di assumere comportamenti di rispetto e di cura“.
La Vicesindaco Comune di Tarvisio, Serena De Simone ha commentato: “L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di crescita educativa e formativa, resa possibile anche grazie al contributo determinante dell’Università di Udine, che ha affiancato il percorso con attività di approfondimento scientifico e di sensibilizzazione.La sostenibilità ambientale e la neutralità climatica rappresentano oggi alcune delle principali sfide per il futuro della nostra comunità. Percorsi educativi di questo tipo risultano essenziali per accrescere la consapevolezza nelle nuove generazioni e fornire strumenti concreti utili ad affrontare tali criticità in modo efficace.In questo contesto, i giovani rivestono un ruolo centrale: con la loro sensibilità, creatività e capacità di innovazione costituiscono la risorsa fondamentale per guidare il cambiamento verso un modello di sviluppo più sostenibile. Il Comune di Tarvisio conferma il proprio impegno nel sostenere e promuovere queste iniziative, nella convinzione che solo attraverso un approccio condiviso e partecipato tra istituzioni, scuola e territorio sia possibile affrontare con successo le sfide ambientali del nostro tempo“
Debora Madotto Primo collaboratore del Dirigente scolastico dell’Istituto Omnicomprensivo “I. Bachmann” – Tarvisio ha detto: “L’obiettivo del progetto era trasformare i temi dell’ecologia e della sostenibilità in azioni concrete, e i risultati hanno superato le aspettative. Grazie al confronto con Giada Rossi e Federico Venturini, i ragazzi hanno rielaborato con fantasia concetti complessi legati a risorse e ambiente. La produzione di fanzine, cartelloni e giochi didattici è la prova tangibile di come abbiano fatto propri questi valori, maturando una sensibilità nuova, orientata alla cittadinanza attiva, e una consapevolezza critica verso le piccole, grandi scelte quotidiane.“