Alle 16.45 la rassegna curata da Sergio M. Grmek Germani, critico e fondatore de I Mille Occhi, si conclude con una conversazione dedicata alla storia del gotico italiano e alla sua riscoperta, con particolare attenzione al ruolo avuto da Trieste.
Intervengono Teo Mora, autore de La storia del cinema dell’orrore, pubblicato in due volumi da Fanucci nel 1978 e considerato uno dei più completi studi sul cinema horror mai pubblicati in Italia; Roberto Curti, critico e storico del cinema, autore di numerosi libri sul cinema di genere italiano e di una fondamentale trilogia sul gotico italiano; Simone Starace, di Penny Video e già direttore del Fantafestival; Cristina D’Osualdo, giornalista e collaboratrice di Viggo, società di distribuzione cinematografica; Daniele Terzoli, critico ed ex direttore del Trieste Science+Fiction; e Sergio M. Grmek Germani. È previsto inoltre un videointervento di Tim Lucas, giornalista, critico e storico del cinema statunitense, fondatore e direttore di Video Watchdog e massimo esperto internazionale di Mario Bava. Lucas ha dedicato oltre un decennio alla realizzazione di Mario Bava – All the Colors of the Dark, monumentale monografia di oltre mille pagine sulla vita, l’opera e l’influenza del regista, contribuendo in modo decisivo alla rivalutazione internazionale di Bava come maestro dell’horror e pioniere del giallo.
Il punto di partenza è anche un anniversario: cinquant’anni dalla prima rassegna organica del fantastico italiano, Fant’Italia, curata da Giuseppe Lippi e Lorenzo Codelli nel 1976 al Festival di fantascienza triestino. Come scrive Germani, I Mille Occhi sono arrivati a questo programma «seguendo i detour vaganti con cui si muovono I mille occhi, senza pensare a scadenze anniversarie», scoprendo poi che il percorso coincideva con i cinquant’anni di quella rassegna capitale. L’anno successivo, lo stesso Germani volle far seguire a Fant’Italia, insieme ad Alberto Farassino, una dialettica chiosa con FantaScena.
Prima di Fant’Italia c’erano stati alcuni pionieri della riscoperta del fantastico, dalla triestina Ornella Volta ai critici dei Cahiers du cinéma, Positif e Présence du cinéma. Ma, nel percorso tracciato da Germani, Fant’Italia rappresenta una svolta: la possibilità di guardare al fantastico italiano come cinema tout court, fuori dai recinti del genere, riscoprendone gli universi artistici, la forza figurativa e la straordinaria musicalità.
È da quella storia che è ripartita quest’anno Finestra sul terrore, con una selezione di 13 lungometraggi irrinunciabili, completata dai corti-faro di Dreyer, Franju, Rossellini e Hitchcock, dalle testimonianze inedite di Barbara Steele e Daria Nicolodi e dall’incontro conclusivo con alcuni dei maggiori cultori internazionali del gotico.
Ma non solo. Il rapporto con Trieste attraversa la rassegna con un filo rosso sangue: dal dalmata-triestino Gianni Garko, protagonista de La notte dei diavoli, che ha voluto salutare il pubblico del festival con un videomessaggio, al triestino Marino Masè, interprete di Amanti d’oltretomba; da Rada Rassimov, attrice serbo-triestina e protagonista de Gli orrori del castello di Norimberga, alle riprese di Tullio Mainardi sul set triestino de La statua vivente. Una storia che torna oggi, cinquant’anni dopo Fant’Italia, attraverso I Mille Occhi.
Il convegno sarà preceduto, alle 14.30, dalla proiezione di [Alfred Hitchcock Presents] Beta Delta Gamma (1961) di Alan Crosland Jr., con Barbara Steele, e soprattutto da Testimonianze (1995), realizzato da Sergio M. Grmek Germani, che raccoglie le testimonianze di Barbara Steele e Daria Nicolodi. Il girato integrale, della durata di 65 minuti, sarà presentato in anteprima assoluta per gentile concessione di Ripley’s. Un documento particolarmente raro, con frammenti rari e “testimonianze delle due massime icone femminili che concentrano il cinema di Bava dalla prima all’ultima delle troppo poche sue regie realizzatesi”.
La premiazione del Concorso internazionale
Alle 20.30 il Cinema Ariston ospita la premiazione del Concorso internazionale – Cinema sul cinema, che conclude il percorso competitivo della XXV edizione.
Il concorso, giunto al terzo anno, è dedicato ai film incentrati sul cinema, sulla sua storia e sui suoi protagonisti, ma anche sull’amore, l’ossessione e la cinefilia. La serata sarà dedicata alla proclamazione dei film premiati.
Alle 21.00, ultimo appuntamento del festival, Kino Basaglia propone Bol (2024) di Ivan Faktor, nell’edizione di Damir Čučić, seguito da Europa 51 (1952) di Roberto Rossellini, con Ingrid Bergman, nella copia, digitalizzata, presentata alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia nel 1952.
Gli appuntamenti di mercoledì 23 settembre al Cinema Ariston:
14.30 [Alfred Hitchcock Presents] Beta Delta Gamma + Testimonianze, Barbara Steele e Daria Nicolodi
16.45 Finestra sul terrore: il cuore rivelatore del gotico italiano – Conversazione finale con Teo Mora, Roberto Curti, Simone Starace, Cristina D’Osualdo, Daniele Terzoli, Sergio M. Grmek Germani e videointervento di Tim Lucas, con materiali rari a sorpresa
20.30 Concorso internazionale – Cinema sul cinema – Premiazione
21.00 Kino Basaglia – Bol, Ivan Faktor + Europa 51, Roberto Rossellini, nella copia presentata a Venezia nel 1952
Tutte le proiezioni e gli incontri sono a ingresso gratuito e ad accesso libero fino a esaurimento dei posti.
Il festival è realizzato da Associazione culturale Anno Uno, con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla cultura e IOSONOFRIULIVENEZIAGIULIA, con la main partnership di La Cineteca del Friuli e la collaborazione di CSC – Cineteca Nazionale, Cineteca di Bologna, Museo Nazionale del Cinema di Torino, ANCR – Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Istituto Luce – Cinecittà, Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, Fuori orario, Rai 3, CSC – Centro Studi Cinematografici, RAI Teche, KINO BASAGLIA, Casa del Cinema di Trieste, La Cappella Underground, Sicilia Queer Filmfest, Penny Video, Ripley’s Film, Viggo e Brigadoon. Media partnership FilmTv. Si ringraziano per il sostegno e la collaborazione Akademski filmski centar Dom kulture Studentski grad (Beograd), Hrvatski filmski savez (Zagreb), Mariano Baino, Coralina Cataldi-Tassoni, Diana Nenadić, Damir Čučić, Jelena Duh, Milan Milošević, Slobodan Šijan, Ivan Vasiljević, Pierluigi Alto, Fulvio Baglivi, Elena Beltrami, Lorenzo Lattanzi, Magnifica Ossessione, Filmmaker Festival, Associazione Dinamo Culturale, Severin Films, Associazione Alpe Adria, Cinema, Teatro Miela e Cinema Ariston. Il Premio Anno Uno è realizzato da Stefano Coluccio, Canestrelli – Venice Mirrors.
I Mille Occhi – Festival internazionale del cinema e delle arti
XXV edizione
18–23 settembre 2026
Da venerdì 18 a domenica 20 al Teatro Miela
Da lunedì 21 a mercoledì 23 al Cinema Ariston – Trieste
Domenica 27 settembre – Fuori orario, Rai 3