La Costituzione italiana entra in aula attraverso il dialogo, la partecipazione e anche il rap. È in programma domani, mercoledì 23 settembre, all’Auditorium dell’ISIS Raimondo D’Aronco di Gemona del Friuli, il workshop interattivo dedicato al progetto “Giovani per la Costituzione 2026”, promosso dalla rete “Bsogno d’esserci”. Protagonisti della mattinata saranno gli studenti delle classi quinte dell’ISIS Raimondo D’Aronco e dell’ISIS Magrini Marchetti, chiamati a confrontarsi sul significato della Costituzione della Repubblica Italiana e sul ruolo che essa può assumere nella vita quotidiana dei cittadini, proprio nell’anno in cui il progetto assume un particolare significato per le celebrazioni legate agli 80 anni della nascita della Repubblica, dell’Assemblea Costituente, del referendum istituzionale del 2 giugno 1946 e del primo voto delle donne.

La mattinata rappresenta il primo momento di un percorso che culminerà venerdì 13 novembre 2026 al Teatro di Osoppo, con la tradizionale cerimonia di consegna della Costituzione ai neodiciottenni. L’appuntamento serale coinvolgerà, oltre ai giovani che hanno raggiunto la maggiore età, gli studenti delle scuole e i sindaci dei Comuni aderenti alla Rete. DALLA COSTITUZIONE AI “VOLTI DELLA REPUBBLICA” Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà “I Volti della Repubblica”, un tema pensato per andare oltre la semplice conoscenza della Costituzione come testo normativo e portare i ragazzi alla scoperta delle donne e degli uomini che contribuirono a scriverla: i Padri e le Madri Costituenti.

Attraverso racconti, immagini, testimonianze e momenti di partecipazione, il progetto intende mettere in evidenza come la Costituzione sia nata dal confronto tra persone con esperienze, culture e orientamenti differenti, accomunate dalla volontà di costruire un nuovo futuro democratico per il Paese.

Un messaggio particolarmente rivolto ai giovani: la Repubblica non è soltanto una storia da conoscere, ma una realtà che continua a vivere attraverso la partecipazione dei cittadini. E i “volti” della Repubblica di domani possono essere proprio quelli delle nuove generazioni.

IL RAP COME STRUMENTO DI PARTECIPAZIONE
A rendere particolare il workshop sarà la presenza del rapper, produttore e freestyler friulano Dj Tubet, che affiancherà la docente della Rete Yvette Angelina Corincigh nella conduzione degli incontri.
Dopo una prima parte dedicata alla presentazione del progetto e alla riflessione sul significato della Costituzione, i contenuti emersi dal confronto con gli studenti diventeranno materia per una performance di freestyle rap improvvisato, costruita in tempo reale utilizzando parole, concetti e riflessioni proposti dai ragazzi.
L’obiettivo non è quello di trasformare la Costituzione in uno spettacolo, ma di utilizzare un linguaggio contemporaneo per favorire ascolto, comprensione e partecipazione. Il rap diventa così uno strumento per tradurre concetti istituzionali in un’esperienza diretta, mettendo gli studenti al
centro del processo creativo.
La formula si inserisce nella lunga esperienza di Dj Tubet nell’ambito della Pedagogia Hip Hop, applicata dal 2007 in percorsi educativi nelle scuole di ogni ordine e grado.

“ABBIAMO UN TESORO IN MANO”
«Queste iniziative – sottolinea Yvette Angelina Corincigh, docente della Rete “B
sogno d’esserci” – dimostrano che abbiamo un tesoro tra le mani e dobbiamo imparare a valorizzarlo: la Costituzione è nata da persone con idee diverse che si sono unite per ricostruire il Paese. Dobbiamo renderci conto che la Costituzione è una guida, perché stabilisce i valori fondamentali della società, i diritti e i doveri dei cittadini e le regole di funzionamento dello Stato; è la legge fondamentale dello Stato, al vertice di tutte le altre norme».
«Lo posso affermare – aggiunge Corincigh – anche a partire dalla mia esperienza personale, da figlia di un friulano nata in Gran Bretagna. La Costituzione ci ricorda che una comunità può costruire il proprio futuro mettendo in relazione persone, esperienze e idee differenti».

UNA RETE CHE LAVORA SUL TERRITORIO
Il progetto si inserisce nella più ampia attività della Rete “B*sogno d’esserci”, nata nell’anno scolastico 2010/2011 dalla volontà di mettere in relazione scuole, servizi, associazioni e istituzioni per promuovere il benessere di bambini, ragazzi, giovani e famiglie. La Rete considera la collaborazione tra soggetti diversi uno strumento per leggere meglio i bisogni del territorio, superare i confini delle singole realtà e costruire una diffusa “comunità educante”.
Oggi la Rete riunisce 12 Comuni, tra cui Gemona del Friuli e Osoppo, gli istituti scolastici del territorio, servizi socio-sanitari e sociali, associazioni di genitori e l’ente formativo IAL Friuli Venezia Giulia. Tra le sue aree di intervento figura proprio la “Cittadinanza attiva e partecipazione”, all’interno
della quale sono ricompresi “Giovani per la Costituzione” e altri progetti rivolti alla partecipazione e alla cittadinanza delle nuove generazioni.

DJ TUBET, TRA MUSICA, EDUCAZIONE E CULTURA
Rapper, produttore musicale e freestyler friulano attivo dal 1998, Dj Tubet ha costruito negli anni un percorso originale che unisce Hip Hop, reggae, dub, world music, poesia e cultura friulana, con una particolare attenzione alla lingua friulana e al dialogo tra culture. Il suo percorso artistico è stato accompagnato da diversi riconoscimenti. Nel 2007, con i R.esistence in Dub, ha ricevuto il Premi Friûl, mentre nel 2010, sempre con il progetto R.esistence in Dub, ha conquistato il Premio del Pubblico al Liet International, rassegna europea dedicata alle canzoni nelle lingue minoritarie.
Più recentemente, nel 2025, Dj Tubet è stato finalista nella sezione Musica del Premio “Salva la tua lingua locale”, importante concorso nazionale dedicato alla valorizzazione delle lingue locali, con un brano in lingua friulana.
A questi riconoscimenti si aggiunge una lunga esperienza nelle competizioni di freestyle, con numerose vittorie in gare regionali e la partecipazione alla semifinale regionale del Friuli Venezia Giulia di Tecniche Perfette, una delle principali competizioni italiane dedicate al freestyle rap.
La sua particolare abilità nell’improvvisazione in lingua friulana lo ha portato inoltre a raggiungere la velocità di 15 sillabe al secondo; nel 2021 è stato indicato come rapper più veloce d’Italia in riferimento a questa performance.
Parallelamente alla carriera musicale, Dj Tubet ha sviluppato una significativa attività educativa. Laureato in Psicologia socioculturale e in Scienze dell’Educazione, ha frequentato anche Scienze della Formazione e ha maturato una lunga esperienza nelle scuole, dove dal 2007 porta avanti percorsi riconducibili alla Pedagogia Hip Hop, utilizzando musica, freestyle e scrittura rap come strumenti di partecipazione, inclusione ed educazione.
Il suo percorso artistico è caratterizzato anche dal multilinguismo: l’album più recente, “Fin Cumò”, comprende 14 brani in 14 lingue e rappresenta una sintesi del suo lavoro sul rapporto tra musica, lingue, culture e identità.
È proprio questa combinazione di esperienza artistica, formazione educativa, improvvisazione e attenzione alle lingue e alle culture a rendere il suo intervento particolarmente coerente con “Giovani per la Costituzione”: a Gemona il freestyle diventerà infatti uno strumento per trasformare le parole e le riflessioni degli studenti in una performance collettiva, collegando i contenuti della cittadinanza alla loro esperienza e al loro linguaggio.