Circa 750 educatrici, educatori e quadri direttivi si sono riuniti in Friuli per aprire il nuovo anno scout, dedicato al coraggio. Un percorso tra memoria, cambiamento e cittadinanza attiva che accompagnerà l’associazione verso il 2027
È partito da Lignano Sabbiadoro il nuovo anno scout del CNGEI – Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani, dedicato per il 2026/2027 al tema del coraggio, con lo slogan Coraggiosamente.
Il 19 e 20 settembre circa 750 educatrici, educatori e quadri direttivi provenienti da tutta Italia si sono riuniti in Friuli per due giornate di confronto, formazione e lavoro comune, con l’obiettivo di interrogarsi su cosa significhi oggi educare al coraggio: non temerarietà o assenza di paura, ma capacità di scegliere consapevolmente, ascoltare, assumersi responsabilità e avere il coraggio di cambiare.
L’appuntamento di Lignano si inserisce nell’ambito delle attività realizzate dal CNGEI con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’ambito dell’Avviso 2, dedicato al finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale nel Terzo Settore.
Il confronto ha messo in luce quanto i valori che guidano il CNGEI siano oggi messi alla prova dalle sfide del mondo contemporaneo, dalle guerre ai cambiamenti sociali e culturali. È emersa così la necessità di mantenere saldi i propri valori come una rotta, anche quando è difficile tradurli nelle scelte quotidiane: avere il coraggio di esprimere la propria opinione, sperimentare, non adeguarsi necessariamente al pensiero dominante e, allo stesso tempo, costruire relazioni fondate sull’ascolto, sull’empatia e sulla cura. In questo senso, particolare attenzione è stata dedicata anche alla cultura della salvaguardia e del consenso: un impegno che CNGEI porta avanti, con l’obiettivo di rafforzare una cultura della prevenzione e della tutela e di promuovere relazioni basate sul rispetto dei confini e sul consenso.
Il tema assume un significato particolare anche guardando alla storia dell’associazione. Nel marzo 1927, cento anni fa, il CNGEI scelse infatti di auto-sciogliersi prima che lo scioglimento fosse imposto dal regime fascista, per difendere la libertà educativa dello scautismo. Una scelta che ancora oggi rappresenta per l’associazione un esempio di coraggio civile.
Il percorso avviato a Lignano accompagnerà il CNGEI verso un 2027 particolarmente significativo, nel quale i ragazzi e le ragazze tra i 12 e i 16 anni saranno coinvolti in un campo nazionale dedicato al coraggio delle nuove generazioni.
“Il coraggio è una scelta che diventa ancora più importante quando riguarda il futuro”, afferma Annalisa Corrado, eurodeputata, intervenuta a Lignano. “Educare al coraggio significa dare alle nuove generazioni gli strumenti per non sentirsi spettatori del proprio futuro, ma protagonisti capaci di ascoltare, scegliere e assumersi responsabilità”.
“Abbiamo scelto il coraggio come una parola da mettere in pratica, non soltanto da raccontare”, sottolinea Filomena Grasso, presidente del CNGEI. “Le giornate di Lignano ci hanno mostrato quanto sia importante avere il coraggio di mettersi in discussione, ascoltare e cambiare. Per noi significa continuare a educare ragazze e ragazzi alla responsabilità, alla cittadinanza attiva e responsabile, alla capacità di essere protagonisti del proprio futuro”.
Il percorso si inserisce inoltre nel più ampio scenario internazionale dello scautismo: nel luglio 2027, in Polonia, oltre 50mila scout da tutto il mondo si incontreranno per un campo mondiale dedicato alla pace e al dialogo, con il motto Bravely, in un’Europa segnata dalla guerra in Ucraina.
Chi è CNGEI
Il CNGEI – Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani è un’associazione scout laica, pluralista e coeducativa, fondata nel 1912. Presente su tutto il territorio nazionale, promuove l’educazione di ragazze e ragazzi attraverso il metodo scout, valorizzando cittadinanza attiva, responsabilità, rispetto delle diversità, tutela dell’ambiente e impegno sociale. Il CNGEI forma giovani consapevoli e liberi, capaci di contribuire alla costruzione di una società più giusta, solidale e sostenibile.