Un viaggio emozionante, fra le melodie che hanno fatto la storia del cinema e impresso un suggello musicale indelebile nell’immaginario collettivo. Mercoledì 7 ottobre, alle 20.30 a Trieste, nell’ambito della 31a Stagione Cameristica di Chamber Music Trieste Cromatismi 5.0, il palcoscenico del Teatro Miela ospiterà un concerto-evento che si preannuncia imperdibile, “Cinema Fantasie“: protagonisti della serata saranno I Virtuosi Italiani, una delle formazioni d’archi più attive e qualificate del panorama internazionale, sotto la direzione dal podio del M.° Alberto Martini, Primo violino dell’Orchestra. Accanto a loro, una vera stella del sassofono: il solista Federico Mondelci, applaudito da oltre trent’anni nei più prestigiosi teatri del mondo. Il programma si aprirà nel segno di Nino Rota con i trascinanti Ballabili tratti dal capolavoro cinematografico di Luchino Visconti Il Gattopardo, seguiti dalle immortali suggestioni musicali de Il Padrino e Otto e mezzo. Spazio poi all’omaggio accorato a Ennio Morricone, con le partiture struggenti di C’era una volta il West, My heart and I, la celeberrima collaborazione familiare per Nuovo Cinema Paradiso, ed ancora C’era una volta in America e Sean Sean. L’itinerario tra i premi Oscar proseguirà con le note cariche di sentimento di Nicola Piovani per La vita è bella, per poi trasferirsi oltreoceano con l’evocativo tema di John Williams per Schindler’s List e le atmosfere minimaliste di Michael Nyman per Lezioni di piano. A completare la locandina, la splendida suite in quattro quadri di Roberto Molinelli, Four pictures for New York (Dreamy Dawn, Tango Club, Sentimental Evening, Broadway Night), nata proprio per esaltare l’eccezionale espressività e la duttilità del sassofono. Biglietti presso TicketPoint Trieste, informazioni sul sito www.acmtrioditrieste.it. Cromatismi 5.0

La Stagione Cromatismi 5.0 è promossa da Chamber Music per la direzione artistica di Fedra Florit e trova il sostegno del MIC – Ministero della Cultura, della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura e di Banca Mediolanum e Zoogami.

Il ricco e affascinante itinerario musicale della serata offrirà dunque una vivacissima rassegna di capolavori, magistralmente riarrangiati per esaltare il dialogo tra l’eccezionale espressività del sassofono e il velluto della trama degli archi. Il concerto, come anticipato, prenderà le mosse nel segno di Nino Rota con i trascinanti Ballabili dal capolavoro di Visconti, Il Gattopardo: danze sfarzose e aristocratiche che rievocano perfettamente l’atmosfera risorgimentale, oscillando sapientemente tra il fasto delle feste nobiliari e una sottile, intima nostalgia. Dello stesso autore seguiranno le immortali suggestioni de Il Padrino, una melodia densa di drammaticità e malinconia capace di tradurre in pure note l’epopea tragica della saga di Coppola, e la celeberrima marcetta circense e visionaria di Otto e mezzo, vero manifesto del cinema di Fellini che unisce ironia e disincanto in un travolgente carosello sonoro. Spazio poi all’omaggio accorato e monumentale a Ennio Morricone, a partire dal tema epico e solenne di C’era una volta il West, che dilata gli spazi sconfinati del western di Sergio Leone in un canto lirico di assoluta purezza. Il percorso morriconiano toccherà le corde più intime dell’anima con la struggente e intensa carica drammatica di My heart and I, per poi approdare a Nuovo Cinema Paradiso: nata dalla celebre collaborazione tra padre e figlio, questa pagina si conferma una delle melodie più poetiche e amate della storia, autentico inno alla nostalgia e all’amore per la settima arte. Di straordinaria potenza emotiva anche l’affresco nostalgico di C’era una volta in America, dove il lirismo evoca il rimpianto del tempo perduto, e il celebre Sean Sean (da Giù la testa), brano ritmico, ipnotico e geniale che sfocia in un tema di trascinante bellezza. L’itinerario tra i premi Oscar proseguirà con le note luminose e dolcemente malinconiche di Nicola Piovani per La vita è bella, capaci di esprimere la forza della speranza anche di fronte alla tragedia. Ci si trasferirà poi oltreoceano con l’evocativo tema di John Williams per Schindler’s List: una preghiera dolorosa e commovente, intrisa di una spiritualità universale, seguita dalle atmosfere ipnotiche e vibranti di Michael Nyman per Lezioni di piano, un minimalismo ossessivo che traduce in musica la passione repressa e l’isolamento della protagonista. A completare magistralmente la locandina sarà la splendida suite in quattro quadri di Roberto Molinelli, Four pictures for New York: un omaggio vibrante alla Grande Mela che fonde jazz, tango e classica, nato proprio per esaltare fino all’estremo l’agilità e il calore espressivo del sassofono solista.

Federico Mondelci è da trent’anni uno dei maggiori e più apprezzati interpreti del panorama musicale internazionale. Diplomato in sassofono al Conservatorio di Pesaro, ha studiato anche canto, composizione e direzione d’orchestra. Quindi ha perfezionato gli studi al Conservatorio Superiore di Bordeaux sotto la guida di Jean-Marie Londeix, diplomandosi con “Medaglia D’Oro” all’unanimità. Mondelci svolge la sua carriera a fianco di orchestre quali la Filarmonica della Scala con Seiji Ozawa, I Solisti di Mosca con Yuri Bashmet, la Filarmonica di San Pietroburgo e la BBC Philharmonic sui palcoscenici più famosi del mondo: in Europa, Usa, Australia e Nuova Zelanda. Il suo repertorio non comprende solo le pagine ‘storiche’ ma è particolarmente orientato verso la musica contemporanea (Nono, Kancheli, Glass, Donatoni, Sciarrino, Scelsi, Gentilucci, Graham Fitkin, Piovani) eseguendo composizioni spesso a lui espressamente dedicate con grandissimo successo. Ha registrato il repertorio solistico con orchestra, per le etichette Delos e Chandos, e numerose produzioni che riflettono il suo grande entusiasmo per la musica contemporanea, come il CD RCA dedicato ad autori italiani e quello monografico su Giacinto Scelsi che ha ottenuto il “Diapason D’Or”. Ha collaborato con Philippe Glass, Giya Kancheli, Luciano Berio, Giacinto Scelsi, Michael Nyman, Franco Donatoni, Henri Pousseur, Graham Fitkin. Alla apprezzatissima carriera da solista Mondelci sta affiancando una sempre più rilevante carriera nella Direzione d’orchestra, con successi conseguiti con nomi di spicco quali solisti, come Ilya Grubert, Michael Nyman, Kathryn Stott, Pavel Vernikov, Nelson Goerner, Francesco Manara, Natalia Gutman e Luisa Castellani. Fondatore dell’Italian Saxophone Quartet e dell’Italian Saxophone Orchestra, si esibisce con entrambe queste apprezzate formazioni sia in Italia che all’estero, riscuotendo grande successo di pubblico e critica. Le suas apparizioni come solista e come direttore solista lo hanno visto con l’Orchestra del Teatro Alla Scala, la New Zealand Symphony Orchestra, la BBC Philharmonic, la Filarmonica di San Pietroburgo, l’Orchestra da Camera di Mosca, l’Orchestra Sinfonica di Bangkok.

L’Orchestra I Virtuosi Italiani, nata nel 1989, è una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale. Si sono esibiti per i più importanti teatri e per i principali enti musicali italiani e stranieri quali il Teatro alla Scala, il Teatro Dal Verme e la Sala Verdi a Milano, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro La Fenice, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro Regio di Parma, l’Arena di Verona, l’Unione Musicale di Torino, l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, e molti altri. Tra gli impegni più rilevanti ricordiamo il Concerto per il Senato della Repubblica Italiana ed il “Concerto per la Vita e per la Pace” eseguito a Roma, Betlemme e Gerusalemme trasmesso dalla RAI in Mondovisione. I Virtuosi Italiani dal 2011 al 2024 sono stati complesso residente con una Stagione Concertistica a Venezia nella Chiesa dell’Ospedale della Pietà. Recentemente “Arte Concert Klassik” ha registrato live un concerto de I Virtuosi Italiani, con solista W. Marshall dal Teatro Olimpico di Vicenza per i 1600 anni dalla fondazione di Venezia. Numerose sono state anche le tournées all’estero: Francia, Germania, Svizzera, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Polonia, Lituania, Lettonia, Finlandia, Slovenia, Russia, Iran, Corea, Stati Uniti d’America e Paesi Baltici. L’attività discografica è ricchissima, con più di 100 cd registrati per le maggiori case discografiche ed oltre 500.000 dischi venduti in tutto il mondo. Nel settembre 2018 è stata pubblicata la registrazione per la prestigiosa casa discografica Deutsche Grammophon, dedicata a una monografia di M. Lauridsen che nel giugno 2019 ha ricevuto la nomination degli Opus Classic Awards 2019, il più importante premio per l’arte classica in Germania. Nel dicembre 2021 è stato assegnato il Diapason D’Or De l’Annee 2021 a I Virtuosi Italiani, diretti da C. Rovaris con i tenori L. Brownlee e M. Spyres, per il CD Warner Classics – Erato intitolato “AMICI & RIVALI”. L’impostazione artistiche vede come figura cardine quella del Konzertmeister Primo Violino Alberto Martini.