TRIESTINA – MESTRE 0-2

Marcatori: pt 2°e 21° Brandi.

TRIESTINA (4-3-1-2): Borra, Giusti, Bonaccorsi (st 74° Sorrentino), Vona, Delgado (st 66° Demarco), Ba (st 1° Borello), Moschella, Beltrame, Ferretti (st 71° Di Giglio), Vranic, Vianni.  All: Fontana.     

MESTRE (4-3-3): Kolgecaj, Avdullari, Brandi (st 71° Trovade), Soprano (pt 10° De Pale), Trombetta, Longo (st 54° Vlahovic), Legal,  Verzeni (st 62° Garavini), Valente, Ronaldo (st 54° Sabba), Mudadu. All. D’Amore

      Arbitro: Iorfida di Collegno.

NOTE: ammonito Vranic, angoli 9-4 per il Mestre, recuperi 1’ e 4’.

            Per la nona giornata del campionato di serie D, girone C, scontro tra due grandi rivali del passato. Nel secondo match consecutivo in casa, contro gli arancioneri di mister D’Amore, i rossoalabardati deludono fortemente e perdono in casa subendo due reti.

            Prima sconfitta in casa al Rocco per gli uomini di Fontana.

            Va detto subito, una sconfitta senza attenuanti per la Triestina. Squadra lenta, prevedibile, incerta in difesa, evanescente in attacco. Gioco lento,  centrocampo incapace di produrre un gioco efficace, con molti passaggi inutili, difesa spesso superata in velocità e sempre in affanno sugli attacchi dei veneti.

             Questi gli ingredienti per una sonora, meritata sconfitta che fa venire molti dubbi sull’effettiva qualità della squadra e dei giocatori acquistati. Sono troppi quelli apparsi fuori forma.

            Il Mestre ha infierito  subito, passando in vantaggio già al 2° minuto con un destro di Brandi, tutto solo in area, che controlla la palla e realizza in solitudine, con la difesa giuliana immobile come belle statuine.

TRIESTINA 0 – MESTRE 1. Beltrame sfiora il pareggio, mangiandosi il pari con tiro centrale, facile preda del portiere Kolgecaj. E’ solo un fuoco di paglia, tanto che i mestrini raddoppiano, ancora con Brandi. Da angolo, la palla danza in area e comodamente, ancora Brandi di testa insacca, nuovamente indisturbato. Doppietta personale per lui. TRIESTINA 0 – MESTRE 2.

            Nessuna reazione degli uomini di Fontana, confusi e incapaci di una degna reazione. Le poche decenti giocate si scontrano contro la diga ospite, sinceramente mai in difficoltà. Unico nota da segnalare, la traversa di Vona al 89°.

            Tutto facile per il Mestre, che controlla agevolmente il match, anzi, a più riprese sfiorando il tris, negato soltanto per alcune ottime parate di Borra.

            Squadra solida, veloce e ben messa in campo quella mestrina. Bravi nei raddoppi, e nello smarcarsi senza palla, tutte cose che nella Triestina di oggi non si sono viste.

            Seri dubbi sulle effettive capacità tecniche degli uomini di mister Fontana, fischiato sonoramente al triplice fischio finale.

            Ennesimo boccone amaro per i tifosi giuliani. Il campionato diventa in salita, ripida con molta pendenza, riuscirà l’Unione a scalarla?

POST PARTITA IN SALA STAMPA

La Triestina perde e perde male, oggi dagli spalti è partita la contestazione a Mister Fontana e la squadra è uscita tra i fischi, il tecnico rossoalabardato ha commentato questa gara nel post partita in sala stampa.

“L’inizio è stato abbastanza scioccante e di sicuro non era la partita che ci aspettavamo tutti, al di là delle delle defezioni, ma l’impatto sicuramente è stato negativo, ma nei momenti in cui subisci il gol hai la palla per riportarti sul pari e non lo fai a tre metri alla porta, è ovvio che quello va a condizionare anche l’aspetto morale di tutta la squadra, tant’è che si è patito per quasi tutto il primo tempo. Nel secondo tempo sì, abbiamo avuto una reazione, abbiamo avuto anche occasione per fare gol e non l’abbiamo fatta. Nei momenti in cui non riesci ad aprire queste partite diventa tutto difficoltoso, fermo restando che dall’altra parte c’è una buonissima squadra, perché a mio avviso il Mestre lo è, sta sicuramente molto più avanti di noi.

Noi stiamo continuando a lavorare sotto continua emergenza – prosegue Fontana – e quando lavori sotto continua emergenza non ti puoi permettere nessun tipo di errore perché lo paghi a caro prezzo e poi diventa difficoltoso rimettere in piedi la partita. Ovviamente dispiace, ma noi sappiamo quello che stiamo vivendo dentro, all’interno, con tutto quello che sta capitando, ma ovviamente questo deve essere uno sprone per tutti quelli che in questo momento hanno da dare qualcosa, perché siamo, ripeto, in emergenza assoluta. L’ultimo caso è Delgado che è stato venti giorni fermo, si è allenato due volte  con noi solo nella rifinitura e oggi ha pagato tantissimo, questo perché non ci può essere anche un programma per cercare di riabilitarlo in maniera graduale, ma siamo costretti a tirare giù dal lettino i ragazzi infortunati e buttarli in campo.

Purtroppo sono momenti che capitano all’arco della stagione, a noi sta capitando troppo di frequente, tra squalifiche e infortuni, ripeto, non c’è mai stata la possibilità di mettere un undici coerente con quello che è il nostro programma iniziale, oltretutto non hai neanche cambi da poter fare nella partita perché sei veramente risicato. Quando parlo di cambi ovviamente è riferito anche al discorso degli under, perché siamo veramente pochi, però questo è il racconto della partita. Siamo incavolati neri perché ovviamente non mi aspettavo, e duole raccontare questo tipo di partita perché poi può sembrare anche una giustificazione che non vuole essere, ci assumiamo le responsabilità, mi assumo la responsabilità, considerando anche il momento non semplice ed è evidente quando hai gente fuori come Di Livio, come Munaretto, come Bongelli, ma lo stesso Borello che abbiamo recuperato gradualmente.  Sembrano scusanti, ma sono dati oggettivi purtroppo, poi ovviamente quando sei alla ricerca del risultato tutto diventa estremamente più difficile, abbiamo bisogno di recuperare salute innanzitutto e poi rimettere in piedi questa squadra che ha delle qualità, ma che non abbiamo mai potuto dimostrare dall’inizio perché dall’inizio è stato sempre un rincorrere situazioni che sono allucinanti per certi versi, ma ci sono, ripeto, mi dispiacere tanto perché avremmo voluto avere un impatto al campionato, un inizio di campionato completamente diverso, fermo restando che con alcune prestazioni, soprattutto all’inizio, meritavamo di raccogliere di più, non l’abbiamo fatto, anche questo poi pesa sul cammino.”

Il tecnico si sofferma anche sull’infortunio a Lupi infortuni: “E’ stata fatta una prima valutazione, non sembra dal punto di vista strumentale così grave, però ovviamente questa settimana non si è allenato, sicuramente in questo momento lui ancora avverte qualcosa, poi nei prossimi giorni faremo altre valutazioni per vedere se riusciamo a recuperarlo, però ripeto, diventa tutto così complicato, ma non abbassiamo la testa.”

Quando è arrivato il portiere Borra che è un Over, si era ipotizzato l’arrivo di qualche altro Under, visto il problema di farne giocare tre, ma poi non si è fatto più nulla: “Credo di non essere certamente la persona adatta per rispondere a questa domanda perché con il direttore siamo sicuramente in contatto e non è semplice neanche da parte sua in questo momento andare a reperire giocatori funzionali, poi ovviamente non si fa – conclude Fontana – non si prende tanto per prendere perché poi alla fine, come spesso capita, devono andare in campo e devono rispondere, e se magari poi non sono all’altezza, quantomeno pronti per questa piazza, diventa tutto veramente difficile.”