Giovedì 12 novembre alle ore 18 Trieste, Studio Tommaseo, via del Monte 2/1
Trieste Contemporanea presenta giovedì 12 novembre alle ore 18 allo Studio Tommaseo Trieste Contemporanea meets Villa Massimo, una conversazione con tre attuali residenti dell’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, una delle più prestigiose istituzioni culturali tedesche con sede in Italia.
Per l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, che co-produce l’evento triestino, sarà Julia Trolp a introdurre gli interventi di Ariel Magnus, scrittore e traduttore, vincitore del Premio Roma Villa Massimo 2026/27, Anas Kahal, artista visivo e borsista di Casa Baldi e Mariana Dimópulos, scrittrice e traduttrice. L’evento, attraversando ambiti diversi della cultura, sarà dunque un’occasione per far conoscere al pubblico triestino le ricerche e i percorsi creativi che i tre autori hanno in corso.
Reciprocamente, nella visita a Trieste per Trieste Contemporanea meets Villa Massimo gli ospiti di Villa Massimo avranno la possibilità di conoscere alcuni luoghi del capoluogo giuliano. Il programma prevede le visite al Museo Revoltella, con l’introduzione della conservatrice del museo Susanna Gregorat, e al Porto Vecchio, insieme all’architetto Giulio Polita, l’approfondimento di alcuni luoghi topici della vita culturale e architettonica triestina e una esplorazione naturalistica e storica del Carso triestino e della Grotta Gigante.
I Premi Roma Villa Massimo e la borsa di studio a Casa Baldi
Da più di un secolo, l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo ospita artisti, offrendo loro la possibilità di vivere e lavorare a Roma per dieci mesi a Villa Massimo o tre mesi a Casa Baldi. Nel grande parco della Villa, caratterizzato dalla presenza di alberi secolari, sono a disposizione dei vincitori dieci spaziosi atelier con altrettanti appartamenti annessi, destinati a sostenere un periodo di intensa ricerca e produzione artistica. All’Accademia fa capo anche Casa Baldi, con sede a Olevano Romano, suggestiva cittadina medievale nell’entroterra collinare laziale. Qui vengono ospitati, per periodi di tre mesi, due artisti vincitori di specifiche borse di studio, in un contesto pensato per favorire la ricerca e il confronto con il territorio. (https://www.villamassimo.de/it)
Il viaggio di studio in Italia degli artisti ha radici lontane, testimoniate anche dal celebre Viaggio in Italia di Johann Wolfgang von Goethe, legate alla tradizione più generale del Grand Tour, che era il viaggio europeo con destinazione l’Italia che serviva all’istruzione dei giovani dell’aristocrazia settecentesca.
Dalla fine del XVIII secolo, molte accademie conferivano come premio di più alto prestigio, sul modello del francese Prix de Rome una borsa per un soggiorno di studio in Italia, per consentire ai giovani artisti di familiarizzare con i capolavori dell’antichità e con la tradizione della decorazione degli ambienti a fini programmatici e rappresentativi, in particolar modo con gli affreschi della Cappella Sistina e le stanze di Raffaello in Vaticano. A Roma giunsero i borsisti delle accademie di tutti i Paesi dell’Europa e dell’America. (https://www.villamassimo.de/it)
Mariana Dimópulos
Nata a Buenos Aires nel 1973, vive a Berlino e svolge la propria attività nell’ambito della letteratura e della traduzione, dedicandosi al dialogo tra lingue e culture. La sua ricerca si sviluppa attraverso la scrittura e il lavoro di mediazione linguistica e culturale.
Anas Kahal
Nato a Damasco nel 1985, vive e lavora a Friburgo. Ha studiato Belle Arti a Damasco e presso la Staatliche Akademie der Bildenden Künste di Karlsruhe.
La sua ricerca affronta i temi della fuga, dell’esilio, della guerra e della rappresentazione mediatica dei conflitti. Nel 2025 ha ricevuto il Kalinowski-Preis e nel 2026 è borsista di Casa Baldi.
Ariel Magnus
Nato a Buenos Aires nel 1975, vive a Berlino. Ha studiato filologia romanza e filosofia alle Università di Heidelberg e Berlino. Dal 2005 si dedica alla scrittura e alla traduzione letteraria. Ha pubblicato oltre venti romanzi in spagnolo, tradotti in più di dieci lingue, ottenendo numerosi riconoscimenti internazionali. Nel 2026/27 è vincitore del Premio Roma Villa Massimo.