Visitabile fino al 28 febbraio “Marconi – Onde che cambiano il tempo”, un percorso espositivo tra oggetti, testimonianze e storie per raccontare le intuizioni che hanno rivoluzionato il modo di comunicare
Comunicare senza fili, superare le distanze, vivere continuamente connessi. Possibilità che oggi diamo per scontate hanno alle spalle una storia di intuizioni e scoperte che hanno in Guglielmo Marconi uno dei suoi protagonisti. A questa storia e alle sue conseguenze sulla società il MIRS – Museo Interattivo della Radio e della Società dedica “Marconi – Onde che cambiano il tempo”, la mostra che è stata inaugurata oggi, sabato 24 ottobre 2026, e che sarà visitabile fino al 28 febbraio 2027 al Parco dei Molini di Pasiano di Pordenone, a pochi passi dalla sede del Museo.

L’iniziativa vede il coinvolgimento del Comune di Pasiano di Pordenone e rientra tra le iniziative legate a “Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027”, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, con il patrocinio e la collaborazione della Fondazione Guglielmo Marconi. La mostra è curata da Mosè Edizioni – Antique Radio Magazine, in collaborazione con Eupolis Studio Associato e con il partenariato del Comune di Pordenone, del Circolo Filatelico Guglielmo Marconi, del Consorzio Universitario di Pordenone e del Palazzo del Fumetto.
Al taglio del nastro erano presenti il sindaco di Pasiano di Pordenone, Marta Amadio, l’assessore comunale alla Cultura, Martina Vendramini, il consigliere regionale Costanza Orsolo, Mosè Battocchio fondatore della rivista “Antique Radio Magazine” e i fratelli Alessandro e Luca Battocchio, e il coordinatore del Mirs, Luca Marigliano.
“Ospitare a Pasiano una mostra dedicata a Guglielmo Marconi – sottolinea il sindaco Marta Amadio – significa raccontare una figura che ha contribuito a cambiare il mondo, ma anche valorizzare un museo che in questi anni è diventato un punto di riferimento culturale per il nostro territorio. Questo progetto assume un significato ancora maggiore perché si inserisce nel percorso verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027. Questa e la precedente amministrazione, così come la Regione, hanno creduto con convinzione nel MIRS come progetto strategico, non solo per la comunità pasianese, ma per l’intero territorio regionale e oltre. Un’occasione per fare rete e dimostrare come anche dai nostri territori possano nascere proposte capaci di parlare a un pubblico ampio”.

Parere condiviso anche dall’assessore comunale alla Cultura. “La mostra riesce a rendere accessibile una storia scientifica e tecnologica complessa, mettendola in relazione con la vita quotidiana e con il nostro modo di comunicare – aggiunge Martina Vendramini –. È proprio questa capacità di unire conoscenza, divulgazione e curiosità uno degli aspetti più interessanti del progetto. Marconi appartiene alla storia, ma le domande aperte dalle sue scoperte ci accompagnano ancora oggi”.
Tra mostra e museo, alla scoperta dell’eredità di Marconi
Dai primi studi sull’elettricità alla telegrafia senza fili, il percorso ricostruisce le scoperte e gli esperimenti che hanno reso possibile una nuova forma di comunicazione. Marconi ne è il protagonista, all’interno di una storia che intreccia il contributo di numerosi scienziati e inventori: dalle ricerche di Galvani, Volta, Faraday, Maxwell e Hertz ai progressi del telegrafo e del telefono. Su queste basi, il giovane inventore sviluppa le proprie soluzioni e porta la comunicazione senza fili oltre ostacoli e distanze prima impensabili.
Dagli esperimenti di Villa Griffone al collegamento attraverso l’Atlantico, dalle richieste di soccorso delle navi alle notizie trasmesse a distanza, fino alla diffusione di musica e programmi radiofonici, la mostra racconta come la ricerca diventi tecnologia e la tecnologia entri nella vita delle persone. Brevetti, imprese e reti di comunicazione accompagnano questa trasformazione, offrendo al pubblico una prospettiva storica da cui guardare anche al nostro presente connesso.
Un unico biglietto permetterà di visitare mostra e museo, anche in giornate differenti. Un invito a proseguire la scoperta, collegando il contributo di Marconi al racconto più ampio del rapporto tra radio, tecnologia e società.

Un percorso diffuso tra invenzioni e cambiamenti sociali
Il progetto espositivo, nato dalla collaborazione con Antique Radio Magazine di Alessandro e Luca Battocchio, si inserisce organicamente nelle attività del Mirs, proponendo un approfondimento sul rapporto tra invenzione, comunicazione e cambiamento sociale.
“Abbiamo voluto raccontare Marconi partendo dalle sue intuizioni, ma soprattutto dagli oggetti e dalle testimonianze che permettono di seguire concretamente l’evoluzione della comunicazione senza fili – spiegano Alessandro e Luca Battocchio –. Dietro ogni apparecchio c’è una tappa di una storia molto più grande, quella di un’idea che, esperimento dopo esperimento, ha accorciato le distanze fino a cambiare profondamente il modo in cui le persone comunicano. La mostra nasce con l’obiettivo di far percepire questa trasformazione e di avvicinare alla figura di Marconi anche chi non possiede conoscenze tecniche”.
Per tutta la durata dell’esposizione, il pubblico potrà seguire un percorso tra mostra e museo, con visite guidate complementari e un “corner marconiano” all’interno del Mirs, dedicato alla figura dell’inventore. “Al Mirs raccontiamo come la radio abbia cambiato la società – dichiara Luca Marigliano, coordinatore del museo.– Con questa mostra vogliamo partire da Marconi per arrivare a una domanda che ci riguarda da vicino: che cosa significa vivere connessi? Ripercorrere la storia delle sue intuizioni ci aiuta a guardare con occhi diversi le tecnologie che usiamo ogni giorno e a capire quanto un’invenzione possa trasformare le relazioni, le abitudini e il modo di conoscere il mondo”.


Come visitare la mostra: le info
Marconi – Onde che cambiano il tempo
Dal 24 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027
Parco dei Molini, Pasiano di Pordenone
Mostra nell’ambito del MIRS – Museo Interattivo della Radio e della Società
Orari della mostra e del MIRS
Sabato: 14:00–18:00
Domenica: 10:30–13:00 e 14:00–18:00
Visite guidate
Alla mostra, ogni sabato e domenica alle 15:00.
Per gruppi organizzati sono disponibili, su prenotazione, visite guidate e aperture straordinarie anche durante la settimana.
Per le scuole sono disponibili percorsi assistiti dedicati alla mostra e attività laboratoriali su prenotazione.
Biglietto unico mostra e MIRS
Intero: 5 euro
Ridotto Under 12 e Over 65: 3 euro
Famiglie con 2 adulti e 2 figli: 12 euro
Famiglie con 2 adulti e più di 2 figli: 15 euro
Il biglietto comprende l’ingresso al MIRS, utilizzabile anche in una giornata diversa da quella della visita alla mostra.
Informazioni e prenotazioni
Email: [email protected]
Sito: www.mirsmuseo.it
Telefono: 0434 1697940, in orario di apertura
WhatsApp: 375 8284685, dalle 9:00 alle 17:00