Presentata oggi EUREKA, la Fiera per le Imprese Culturali e Creative italiane in programma il 5 e 6 novembre a Pordenone Fiere. Sono intervenuti il Vicepresidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Assessore alla Cultura Mario Anzil, il Sindaco di Pordenone Alessandro Basso, il Presidente di Pordenone Fiere Renato Pujatti, il Vicepresidente della Camera di Commercio di Pordenone Udine Michelangelo Agrusti, Presidente di Confindustria Alto Adriatico e Paola Martini in rappresentanza del Consiglio di amministrazione di Fondazione Friuli. Il programma di EUREKA 2026 è stato illustrato da Elena Mengotti, direttore del Servizio formazione e progetti strategici ERPAC della Regine Autonoma Friuli Venezia Giulia.

La cultura come un formidabile volano di sviluppo economico: è questa la visione portante di EUREKA, la Fiera per le Imprese Culturali e Creative italiane, in programma a Pordenone Fiere giovedì 5 e venerdì 6 novembre 2026. Quarantott’ore per innescare sinergie virtuose fra le ICC, Imprese Culturali e Creative, con le aziende di molteplici altri settori: per connettere la creatività ai comparti tradizionali, manifatturieri e industriali.EUREKA è un progetto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura, ed è una vetrina unica in Italia: lo spazio d’incontro dove l’arte, il design, l’editoria e il cinema, l’audiovisivo, i videogiochi e i servizi digitali si raccontano come asset strategico, capace di generare innovazione, occupazione, valore aggiunto e sviluppo. La cultura in vetrina, quindi, raccontata come motore concreto di crescita e catalizzatore di business: un settore che in Italia conta oltre 292mila aziende e 1,54 milioni di addetti, generando 115,8 miliardi € di valore aggiunto (dati Symbola 2026) e che, attraverso il suo effetto moltiplicatore, attiva un impatto complessivo di circa 310 miliardi € sull’intera economia nazionale.

EUREKA promuove il capitale intellettuale come scintilla per accrescere la competitività delle aziende sui mercati globali, favorendo la nascita di nuove filiere collaborative. Per questo nel Padiglione 5 di Pordenone Fiere, e negli spazi congressuali del Centro Servizi del quartiere fieristico, EUREKA 2026 ospiterà oltre 100 ICC provenienti da tutta Italia, in veste di espositori con i loro prodotti, mettendo a disposizione un’ampia area dedicata al business matching, con incontri B2B prenotabili tramite agenda digitale per coinvolgere le aziende “tradizionali” insieme alle start up ad alta innovazione. E nel suo Centro Congressi EUREKA proporrà una trentina di talk, incontri e dibattiti aperti agli operatori e ai visitatori: organizzati per esplorare l’innovazione in ambito ICC, per approfondire i dati e analizzare i nuovi servizi che implementano il settore e lo guidano verso il futuro. L’edizione 2026 di EUREKA traccerà un “ponte” ideale in vista del 2027 anno di Pordenone Capitale Italiana della Cultura: proprio in Friuli Venezia Giulia dove, per l’azione dell’istituzione regionale, si è pionieristicamente misurato l’impatto economico del comparto, pari al 5,2 per cento dell’economia regionale. Sottolinea Mario Anzil, Vicepresidente e Assessore alla Cultura e Sport della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: «il luogo in cui l’estro creativo e i servizi per la cultura incontrano la solidità delle filiere industriali tradizionali: EUREKA, Fiera per le Imprese Culturali e Creative italiane, rappresenta tutto questo e, soprattutto, l’opportunità di un nuovo modello di sviluppo economico, che poggia sul capitale umano e sulla conoscenza integrati nella progettazione innovativa del nostro tempo. La terza edizione di EUREKA, il 5 e 6 novembre a Pordenone Fiere, esprime la visione che guida l’azione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: quella della cultura come un formidabile motore di crescita, l’infrastruttura che permette di dare spinta produttiva al territorio. Siamo per questo fra le prime regioni in Italia ad aver misurato l’impatto economico del comparto cultura che, nel solo 2025, ha generato in Friuli Venezia Giulia 2,193 miliardi di euro di valore aggiunto, garantendo occupazione ad oltre 32mila addetti (Rapporto Io sono Cultura 2026). Per questo la nostra regione si distingue per l’investimento in cultura e per la spesa culturale delle famiglie, oltre ad occupare il terzo posto in Italia per incidenza delle imprese culturali e creative sul tessuto produttivo. Nell’anno che precede Pordenone Capitale italiana della cultura 2027, EUREKA assume un significato ancora più forte: due giorni per tradurre in progetti concreti lo scambio di saperi e conoscenze fra imprese tradizionali e culturali. Un incontro che appartiene alla nostra idea di cultura di frontiera e permetterà di alimentare l’impegno e la solidità della produzione con la spinta creativa e innovativa, in un tempo che offre opportunità straordinarie per consolidare la competitività delle nostre imprese nel mercato globale. Confermando, così, che la cultura è un pilastro essenziale per lo sviluppo e il benessere della comunità».

Ad inaugurare EUREKA 2026, giovedì 5 novembre alle 10.30 nella Sala Zuliani del Centro Congressi di Pordenone Fiere, sarà la tavola rotonda sul tema I talenti artistici e creativi in azienda e i progetti culturali delle imprese. Gli impatti delle rispettive presenze, a cura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con la partecipazione di importanti aziende nazionali: introdotti da Guido Guerzoni, Adjunct professor di Heritage, Museums and Digital Culture, Università Commerciale “L. Bocconi”, interverranno infatti Matteo Ferrario, Direttore operativo Fondazione Ermenegildo Zegna ETS; Francesca Maurigh, Responsabile Qualità Cliente Acciaierie Bertoli Safau SpA; Paolo Candotti, Amministratore Delegato Marine Interiors Cabins (Gruppo Fincantieri); Maria Teresa Innocente, Responsabile Direzione Regionale Friuli Venezia Giulia Crédit Agricole Italia; Paolo Vernier, Imprenditore e fondatore MIDJ; Michele Pecchi, CdA Ennio Riccesi Holding SrL.  La riflessione punta ad esplorare il ruolo della creatività e il contributo che competenze culturali, progettuali e creative possono offrire nei processi di innovazione, comunicazione e sviluppo d’impresa. Attraverso le esperienze di grandi aziende e fondazioni, il confronto metterà in luce modalità, strumenti e percorsi attraverso i quali i talenti creativi possono entrare in relazione con il mondo produttivo, contribuendo alla costruzione di nuove visioni, linguaggi e forme di valore.

Oggi la Creative Economy non rappresenta più un settore isolato, ma un vero e proprio motore macroeconomico.Inserire designer, esperti di storytelling, progettisti culturali e artisti nei team di Ricerca e Sviluppo, o nelle divisioni strategiche, permette alle imprese di affrontare in modo competitivo le transizioni digitale ed ecologica. L’evento, moderato dal giornalista del Sole 24 Ore Nicola Barone, sarà preceduto dalla Cerimonia inaugurale alla presenza del VicePresidente e Assessore alla Cultura e Sport della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Mario Anzil, del Sindaco di Pordenone Alessandro Basso, del Presidente e AD Pordenone Fiere Renato Pujatti. La presentazione di EUREKA 2026 sarà a cura di Anna Del Bianco, Direttore centrale della Direzione centrale cultura e sport, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

L’ingresso ad EUREKA è aperto al pubblico in orario 9/17.30, previa registrazione qui https://forumweb.bestunion.it/forumwebnr/default.asp?o=3024&p=4&t=fwebit&l=Ita.

Le informazioni utili sul sito eurekaexpo.com

EUREKA si trova a Pordenone Fiere (Padiglione 5 e Centro Servizi), in Viale Treviso 1 PN.

ICC eccellenti ad EUREKA 2026

Oltre un centinaio di Imprese Culturali e Creative italiane sono attese come espositori ad EUREKA 2026: fra le adesioni illustri anche la FAO, Food and Agriculture Organization, che farà tappa a Pordenone in veste di espositore con il suo Museo e Rete per l’Alimentazione e l’Agricoltura MuNe: nato come spazio espositivo e culturale esteso oltre 1.300 metri quadrati presso la sede centrale della FAO a Roma, MuNe è un’istituzione no-profit articolata in 12 sale che uniscono arte, scienza e storia dell’alimentazione, ospitando opere di rilievo, come le installazioni di Michelangelo Pistoletto e Pablo Atchugarry. Proprio in occasione della Fiera FAO proporrà venerdì 6 novembre (ore 13.30, Arena 3 – Pad. 5) il workshop Il valore della creatività per la diplomazia culturale: attraverso il caso del MuNe, si esplorerà come tradurre un mandato internazionale e multilaterale in esperienze, contenuti e linguaggi creativi capaci di coinvolgere pubblici diversi e favorire il dialogo interculturale.

Ad EUREKA anche le grandi piattaforme di servizi per la Cultura: ci sarà un riferimento globale di settore, GetYourGuide, la piattaforma nata per tour, attività ed esperienze turistiche, così come per l’accesso a musei, monumenti e attrazioni, ma anche per attività locali dai corsi di cucina al le escursioni naturalistiche, raggiungendo a livello internazionale un fatturato miliardario. Proprio ad EUREKA GetYourGuide presenterà, venerdì 6 novembre (ore 9.30, Arena 2 – Pad. 5), la sua ultima indagine Ampliare gli orizzonti: le piattaforme online e la diversificazione del turismo italiano, condotta da Formules per fotografare l’evoluzione del turismo esperienziale e delle piattaforme digitali. Una ricerca che spiega come, negli ultimi dieci anni. la geografia del turismo esperienziale in Italia si sia notevolmente allargata: dai luoghi simbolo al centro delle grandi città ai piccoli comuni, alle sedi “periferiche”, diversificandosi e distribuendo parte della domanda su un arco più ampio dell’anno. I tempi e modi della fruizione culturale saranno al centro del Rapporto di Fondazione Delphos Il calendario della cultura. Stagionalità e cicli della domanda culturale, elaborato grazie al database di MidaTicket, analizzando 25,6 milioni di ingressi registrati nel corso del 2025 in 226 luoghi della cultura italiani pubblici e privati. Il rilascio del report sarà oggetto di una tavola rotonda in programma giovedì 5 novembre alle 14.30 (Arena 1 – Pad. 5), con la partecipazione diSergio Bellini, Presidente della Fondazione Delphos e di Guido Guerzoni, Direttore scientifico della Fondazione Delphos, insieme a Flaminia Iacobucci, Head of Digital Transformation & Innovation Management di formules, Tiziana Rubin, Head of Visitor Experience and Retail della Peggy Guggenheim Collection e Raffaella Sgubin, Direttore di Servizio ricerca, musei e archivi storici di ERPAC FVG. MidaTicket è il primo sistema di biglietteria del settore culturale in Italia, con oltre 30,5 milioni di biglietti emessi nel 2025.

Farà tappa ad EUREKA anche la Società Editrice Allemandi, una media company che indaga le relazioni tra cultura, economia e società.Fondata nel 1983, sviluppa la propria attività attraverso due anime complementari: Il Giornale dell’Arte, punto di riferimento per l’informazione e l’approfondimento sul sistema dell’arte e della cultura, e Allemandi Libri, dedicata alla produzione editoriale, alla ricerca e alla valorizzazione del patrimonio artistico. Ad Eureka la Società Editrice Allemandi presenterà Il Giornale delle Fondazioni, allegato al numero di novembre del Giornale dell’Arte: a 12 anni dall’ultima edizione, la pubblicazione torna con un numero dedicato alle Fondazioni di origine bancaria, un sistema che nel 2025 ha superato 1,4 miliardi di euro di erogazioni, di cui quasi 300 milioni destinati all’arte e ai beni culturali.

Ci sarà anche la Galleria Borghese che ad EUREKA non solo presenterà l’intenso programma di mostre e attività, ma soprattutto le sue iniziative all’insegna dell’accessibilità, realizzate con tecnologie digitali attraverso i fondi PNRR. Innanzitutto Racconti di luce, lo spettacolo di videomapping (disponibile in italiano,

inglese, francese, spagnolo e in LIS) che ha acceso la facciata sul retro del museo, diventando viaggio immersivo per riportare alla luce secoli di arte, visioni e trasformazioni della Galleria Borghese. Quindi Sguardi oltre il tempo, un progetto che ha restituito una innovativa esperienza di visita con l’impiego della realtà aumentata. Inoltre la nuova webapp/videogame Metamorphosis Experience, un’esperienza digitale che accompagna i visitatori in un percorso narrativo e interattivo ispirato ai temi della metamorfosi presenti nella collezione del museo, accessibile gratuitamente sia durante la visita sia da remoto su qualsiasi dispositivo: il visitatore è chiamato a risolvere enigmi, interpretare indizi e osservare con attenzione le opere della collezione per ricostruire un mistero che attraversa arte, mito e storia.

E Confcooperative Cultura, Turismo e Sport sarà ad EUREKA con quattro casi di successo: quattro modelli differenti di hub culturale nati dalla capacità delle cooperative di rigenerare spazi e attivare comunità, mettendo in rete competenze, creatività e nuove opportunità per il territorio. Giovedì 5 novembre (Arena 3 – Pad. 5), alla presenza di Irene Bongiovanni, Presidente nazionale Cultura di Confcooperative Cultura Turismo Sport, saranno illustrate le esperienze di Le Serre, Cavallerizza, BorGO Live Academy e CoWorkShow, nate in Friuli Venezia Giulia, dimostrazione di come gli spazi culturali possano diventare luoghi di produzione, formazione, collaborazione, innovazione, di creatività e nuove opportunità per il territorio. Un “format” che Confcooperative Cultura, Turismo e Sport replica virtuosamente in tutta Italia, dal Veneto alla Lombardia, da Roma al Molise, alla Sardegna, dimostrando che la rigenerazione culturale è leva di sviluppo per i territori. Sono oltre cinquanta le esperienze nazionali censite da Confcooperative, nelle quali la rigenerazione degli immobili è stata il punto di partenza per costruire nuovi ecosistemi culturali.

Ad EUREKA ci sarà anche il Dipartimento Advisory 24 ORE Cultura Il Sole 24 Ore Cultura, la società del Gruppo Il Sole 24 Ore dedicata alle mostre, all’editoria e ai servizi museali, organizzatrice di progetti culturali: presenterà in particolare i suoi nuovi progetti e servizi per la cultura, le competenze nella consulenza e nei servizi per la promozione, gestione e valorizzazione di mostre, musei e patrimoni artistici e culturali, pubblici e privati, per tutte le fasi dei progetti, dall’art advisory al management museale, dalla produzione editoriale alle strategie di comunicazione e sviluppo di progetti educational. Un’attività che si fonda sull’esperienza di 24 ORE Cultura, maturata in oltre 25 anni con più di 250 progetti espositivi nelle principali sedi museali in Italia e all’estero, e collaborazioni stabili con oltre 20 tra i maggiori musei internazionali, tra cui Tate di Londra, Centre Pompidou, Musée d’Orsay e Museo Marmottan Monet di Parigi, MOMA di New York, Kunstmuseum Den Haag. Dal 2015 gestisce il Mudec – Museo delle Culture di Milano, esempio di collaborazione pubblico-privato unico in Italia.

EUREKA 2026, workshop e tavole rotonde sulle nuove filiere della Creative Economy.

La creatività entra in azienda, e diventa valore aggiunto di un sistema che unisce cultura, innovazione e sviluppo economico. Oltre agli incontri già menzionati, EUREKA ospiterà un fitto programma di workshop, giovedì 5 e venerdì 6 novembre, nelle Arene del Padiglione 5: eventi nei quali sono stati coinvolti anche l’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e conl’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Trieste, per offrire all’audience di EUREKA interventi estremamente qualificati.

Giovedì alle 14.30 l’Arena 2 ospiterà il dibattito Innovazione e cultura: un terreno comune?, curato da Fuori dagli schemi: a confronto le esperienza peculiari del Polo Tecnologico Alto Adriatico e di ITS Academy Alto Adriatico, NAVIM, Marcolin Covering e Fondazione Pordenonelegge. Ulteriore “side event” nella giornata di giovedì 5 novembre sarà la presentazione dei dati di impatto economico di pordenononelegge e dell’indotto turistico generato dalla Festa del libro e della libertà (Palazzo Montereale Mantica, ore 18).

Sempre alle 14.30 nell’Arena 3 debutterà il progetto digitale O scrîf – il riconoscimento vocale della lingua friulana, coordinato da DITEDI Scarl, dalle 15.30 l’Arena 1 ospiterà il workshop L’utilizzo del gioco in azienda. Fondamenti psicologici di una pratica creativa innovativa, a cura dell’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia: un panel rivolto a psicologi del lavoro, formatori, professionisti aziendali, specialisti HR e manager, per offrire un inquadramento psicologico rigoroso dell’utilizzo del gioco in azienda, evidenziandone potenzialità e limiti sul piano formativo, motivazionale e organizzativo. Interverranno Antonella Besa, Consigliere dell’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia, e lo psicologo del gioco Alan Mattiassi. L’Arena 2, sempre alle 15.30, aprirà una finestra sul futuro dei servizi museali con GuideMyVisit: la guida digitale accessibile, condivisibile e alla portata di tutti, evidenziando come l’Intelligenza Artificiale renda sostenibile la creazione di prodotti culturali di qualità anche per le piccole realtà. Alle 16.30 partiranno tre eventi paralleli: nell’Arena1 il panel Cultura Universale, che porta l’attenzione sulle barriere invisibili e le soluzioni tecnologiche per garantire un accesso equo e inclusivo al patrimonio culturale, nell’Arena 3 si parlerà di identità e archivi locali con Far parlare i luoghi: cultura, tecnologia ed esperienze al servizio dei Comuni.

Venerdì 6 novembre dalle 9.30 l’Arena 1 ospiterà Playful Discovery, ovvero come i contenuti interattivi di un totem touch possono essere declinati per la realtà virtuale e il sound branding degli eventi dal vivo. Nell’Arena 3 si focalizzerà su Economie della sosta e creatività radicale: ripensare il valore oltre l’efficienza, una riflessione sulle pratiche di art empowerment, intese come strumenti di prevenzione del burnout nelle imprese. Dalle 10.30nell’Arena 1 l’incontro su Persone al centro: un approccio gentile per valorizzare territori e attività produttive, mentre nell’Arena2 si celebrerà l’avventura quindicennale della Pordenone design week.

Dalle 11.30 gli approfondimenti sulle visioni della Creative Economy. Nell’Arena 1, il talk Portare gli artisti, prima dell’Arte, in azienda, sulle conseguenze della creatività pura applicata alla produzione del design. Nell’Arena 2, la Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine illustrerà come le arti e la musica possano integrarsi nei piani di welfare aziendale e nell’Arena 3 si parlerà di Come digitalizzazione e AI possono trasformare fonti complesse in ricerca progettuale più critica. Dalle 12.30, la ricerca accademica incontrerà la produzione industriale nell’Arena 1, dove l’Università degli Studi di Udine presenterà quattro casi reali incentrati su Virtual Production, tecnologie XR e Digital Twin, e nell’Arena 3 si presenteranno i laboratori di Asperastra Innovation Lab.

Dalle 14.30 alle 15.30 nell’Arena 1 si discuterà di Co-progettazione e della complessa mediazione tra le esigenze dei creativi e l’ingegnerizzazione del prodotto, nell’Arena 2 la CCIAA di Pordenone-Udine fornirà chiarimenti tecnici sulla nuova Sezione Speciale del Registro delle Imprese dedicata alle ICC, attiva dal settembre 2025, e sulla tutela del diritto d’autore. Nell’Arena 3 si parlerà di finanziamenti europei. Dalle 15.30 nell’Arena 1 si parlerà del Valore della creatività tra diritti, relazioni e conflitti, mentre nell’Arena 2 si aprirà un focus sull’uso di AI come “mano artificiale” integrata nel lavoro degli studi professionali: non come un motore di ricerca o come un “oracolo” per quello che non conosciamo, ma come una mano che possa esaudire richieste che rientrano nella nostra competenza, nelle nostre regole, nel nostro standard. Interverranno la Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Trieste Erika Damiani e lo strategist e Growth Marketer Federico Vitiello. nell’Arena 3 l’evento a cura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia farà il punto sulla Crescita dell’Interaction ad Exhibition design e il rapporto con la domanda pubblica e privata. Gli incontri di EUREKA 2026 chiuderanno i battenti con gli ultimi appuntamenti alle 16.30: nell’Arena si affronteranno le strategie di Branding e comunicazione nell’era AI, nell’Arena 3 il confronto promosso dalla Regione FVG sulle Ricadute economiche delle grandi produzioni audiovisive per il territorio regionale, le filiere professionali e i sistemi culturali ed economici locali.

Il roadshow nazionale di EUREKA 2026

Un settore sempre più monitorato, quello delle ICC, anche dalle normative nazionali: dal 30 settembre 2025 è infatti operativa la nuova sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata esclusivamente alle ICC italiane. EUREKA è la “sintesi” di questo sistema: capace di mettere in relazione cultura, innovazione e sistema produttivo. Per questo nei mesi scorsi EUREKA ha percorso l’Italia con un intenso Roadshow: una “primavera” culturale e creativa che ha focalizzato sui trend più significativi che ispirano oggi l’azione delle icc nazionali e internazionali. Sei “stazioni” e altrettanti focus nel segno di un sistema che si conferma driver sincretico di crescita. EUREKA ha fatto tappa a Milano nella sede della Fondazione OpenDot, per approfondire i temi dell’Interaction e dell’Exhibition design,. Il Tour è proseguito al Teatro Nazionale di Firenze per un’analisi dei rapporti fra imprese e ICC nei progetti architettonici e di rigenerazione urbana. Al Museo Lavazza di Torino si è parlato del publishing e content creation, alla luce delle innovazioni epocali, fra opportunità e rischi delle nuove tecnologie. Al Kursaal Santa Lucia di Bari la musica è stata analizzata come asset strategico per la promozione del sistema, e a Treviso-Roncade, negli spazi di H-Farm, si sono affrontate le prospettive di integrazione del processo creativo e della sensibilità dell’artista nelle dinamiche imprenditoriali. A Roma si è svolto il talk sul tema delle Politiche pubbliche per la cultura, con l’editoreGiuseppe Laterza e il produttore cinematografico Benedetto Habib. Tappa conclusiva a Udine, per esaminare il Contributo delle Fiere allo sviluppo dei rapporti tra ICC e imprese tradizionali, ultima “call to action” verso l’attesa vetrina di EUREKA 2026.

Il programma e le informazioni utili sul sito eurekaexpo.com