Il conte Eugenio Valentinis, il Canale e lo Stadio Cosulich al centro di uno spettacolo che intreccia tre anniversari e racconta le trasformazioni della comunità monfalconese.
Si conclude venerdì 6 novembre alle 18, nella Sala conferenze della Biblioteca comunale di Monfalcone, il programma per il centenario dello Stadio Cosulich con “Un conte, un canale, un pallone”, spettacolo di Roberto Covaz prodotto da Stropula Cantieri Teatrali. L’appuntamento chiude il programma di iniziative per il centenario dello Stadio Cosulich, ideata dall’Assessorato allo Sport e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monfalcone insieme al Consorzio Culturale del Monfalconese (CCM), e si inserisce nel percorso che accompagna la città verso il centenario del Villaggio Operaio di Panzano, nel 2027.
Lo spettacolo nasce da un’idea del presidente della Società Monfalconese di Mutuo Soccorso, Sergio Poian, e del suo direttivo, che hanno voluto ricordare i 145 anni dalla fondazione della Società, fondata dal conte Eugenio Valentinis. La vicenda di Valentinis, la sua attività e i valori di solidarietà e filantropia sono il punto di partenza di un racconto che arriva allo Stadio Cosulich e mette in relazione tre anniversari della storia cittadina: i 145 anni della Società, i 120 anni dall’inaugurazione del Canale Valentinis e i 100 anni dello stadio.
“Ripercorrere la storia dello Stadio Cosulich significa ritrovare una parte importante della storia di Monfalcone – ha osservato il Sindaco Luca Fasan – Questi luoghi raccontano le persone che li hanno vissuti e il contributo che hanno dato alla crescita della nostra città. Concludere il centenario con uno spettacolo che unisce queste vicende è un modo per rendere la memoria cittadina vicina e accessibile, riconoscendo nelle esperienze del passato le radici del nostro senso di appartenenza. Un percorso che prosegue verso il centenario del Villaggio Operaio di Panzano, un’altra occasione per raccontare e valorizzare la nostra storia”.
Il Cosulich è al centro anche delle domande che lo spettacolo pone al pubblico: quale ruolo ebbe nel quartiere di Panzano e nella vita dei CRDA, i Cantieri Riuniti dell’Adriatico? Chi frequentava lo stadio e come erano organizzati gli spazi per gli spettatori? Quale spazio era riservato alle donne in un periodo segnato da forti differenze sociali? Il testo, scritto in italiano e arricchito da alcune espressioni in dialetto, include inoltre un personaggio originario della Puglia, in riferimento ai lavoratori giunti da quella regione per lavorare in cantiere.

In scena Alessandra Bianca, Lucia German, Gianfranco Mezzapesa e Franco Ongaro, con le musiche dal vivo di Enrico Bortolotti. Gli impianti scenici e le videoproiezioni sono curati da Silvio Trevisan; la direzione artistica è di Mario Mirasola.
“Questo spettacolo mette in dialogo storie e luoghi che hanno contribuito a definire l’identità di Monfalcone: la Società di Mutuo Soccorso, il Canale Valentinis e lo Stadio Cosulich. La collaborazione tra associazioni, realtà culturali e Amministrazione consente di restituire queste vicende alla cittadinanza e di coinvolgere anche le nuove generazioni nella conoscenza della storia locale”, dichiara l’assessore agli Eventi e ai Rioni Irene Cristin.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con BCC Venezia Giulia, Comune di Monfalcone, Fogolâr Furlan Monfalcone, Società Monfalconese di Mutuo Soccorso e Unione Italiana Libero Teatro, si svolgerà venerdì 6 novembre alle 18.00 nella Sala conferenze della Biblioteca comunale, in via Ceriani 10. La mostra “Stadio Cosulich: un secolo di sport. Uno stadio, una comunità”, allestita nell’atrio del Municipio, si conclude il 6 novembre.