Mercoledì 16 settembre alle 18 Carolina Tomasella e Lorenza Fonda presentano il loro libro alla Fattoria Didattica Asino Berto di Ceroglie, uno dei luoghi che hanno contribuito alla nascita della storia
Per una volta, le sette nuvolette di Miramare lasceranno il Promontorio di Grignano e torneranno, in un certo senso, a casa. Mercoledì 16 settembre alle ore 18, infatti, Carolina Tomasella e Lorenza Fonda presenteranno Le sette nuvolette di Miramare. O di come nacque il Castello di Massimiliano e Carlotta, pubblicato da White Cocal Press, in un luogo particolarmente legato alla nascita del libro: la Fattoria Didattica Asino Berto di Ceroglie, nel cuore del Carso triestino.
Non si tratta soltanto di una cornice particolarmente adatta a un racconto che ha per protagoniste sette pecore. Durante la lavorazione del volume, infatti, Tomasella e Fonda hanno visitato la fattoria, incontrando chi ogni giorno lavora con il gregge e potendo osservare da vicino le pecore istro-carsoline, il loro aspetto, i loro caratteri e la vita quotidiana dell’allevamento. Racconti, incontri e osservazioni sono poi entrati, trasformati dalla fantasia di Carolina Tomasella e dagli acquerelli di Lorenza Fonda, nel piccolo mondo delle sette protagoniste del libro.


La collaborazione con la Fattoria Asino Berto nasce quindi ben prima della presentazione. Le autrici hanno potuto conoscere più da vicino una realtà che mantiene vivo sul Carso un mestiere antico e un rapporto con il territorio che costituisce uno dei fili conduttori della storia. Nel volume non manca infatti un ringraziamento esplicito alla fattoria, ad Andrea Štoka, al pastore Matej, alle loro pecore e alla brava Tessa, il cane pastore che ha contribuito a fornire più di qualche spunto.
La scelta di presentare qui Le sette nuvolette di Miramare chiude quindi idealmente un piccolo cerchio: dalle pecore vere sono nate alcune delle suggestioni per quelle disegnate e raccontate nel libro, e ora le protagoniste di carta tornano tra prati, stalle e animali reali.
La Fattoria Didattica Asino Berto, gestita dalla famiglia Štoka a Ceroglie, lavora da anni per avvicinare bambini e famiglie alla vita rurale e al mondo agricolo. Visite didattiche, giornate in fattoria, esperienze con il gregge, attività estive e passeggiate con i pastori permettono di conoscere direttamente una realtà fatta di animali, territorio, lavoro e tradizione. Particolarmente importante è l’impegno per la tutela della pecora istro-carsolina, razza autoctona del territorio oggi riconosciuta come Presidio Slow Food, alla quale la fattoria dedica anche il progetto #adottiAMO per contribuire alla sua conservazione.
Ed è proprio una piccola comunità di pecore carsoline a trovarsi al centro del libro. Le sette nuvolette di Miramare porta il lettore indietro fino alla metà dell’Ottocento, quando sul Promontorio di Grignano non esistevano ancora il Castello e il grande Parco che conosciamo oggi. Là pascolano tranquille Brunilde, Cordelia, Teodora, Sofia, Gisella, Morgana e Molly, accompagnate dal fedele cane Rispetto. La loro vita viene improvvisamente sconvolta dall’arrivo di un misterioso uomo alto, biondo e piuttosto esuberante, deciso a trasformare completamente quel pezzo di costa.
L’uomo, naturalmente, è Massimiliano d’Asburgo. Accanto a lui arriva Carlotta del Belgio e, tra nuove piante, scuderie, cantieri, cannoni, animali, nevicate e parecchi incidenti di percorso, prende lentamente forma Miramare. Le sette pecore osservano però la trasformazione dal loro particolare punto di vista, inizialmente tutt’altro che entusiaste all’idea che qualcuno abbia deciso di costruire un Castello proprio nel loro pascolo.
Come già in Gatto Max. Impicci e pasticci a Miramare, Carolina Tomasella mescola fatti e personaggi realmente esistiti con invenzione narrativa, aneddoti e molta ironia, raccontando la storia locale senza trasformarla in una lezione. Lorenza Fonda, che da molti anni lavora proprio al Castello di Miramare, accompagna il racconto con i suoi acquerelli, popolati da pecore, animali, paesaggi del Carso e scorci del Castello e del suo Parco.
Il risultato è una storia pensata per i più piccoli ma costruita su più livelli, nella quale si incontrano la nascita di Miramare, la vita rurale del Carso, la pecora carsolina, la passione botanica di Massimiliano e una quantità di curiosità storiche. Senza dimenticare i battibecchi tra Massimiliano e Carlotta, decisamente meno solenni di quanto ci si aspetterebbe da una coppia di arciduchi.
Mercoledì 16 settembre alle ore 18, quindi, pecore vere e pecore di carta si ritroveranno alla Fattoria Didattica Asino Berto, a Ceroglie, nel comune di Duino Aurisina. A dialogare con Carolina Tomasella e Lorenza Fonda sarà l’editore Diego Manna di White Cocal Press, ripercorrendo la nascita del libro, il lavoro di ricerca, la visita alla fattoria e il curioso percorso che ha trasformato un gregge del Carso nelle sette nuvolette di Miramare.
“Le sette nuvolette di Miramare”, del prezzo di 15 euro, è già disponibile in libreria, nonché online sul sito Bora.La e su amazon.
Carolina Tomasella è nata al Burlo il giorno del solstizio d’inverno. Ama la neve, il mare, i narcisi e i viaggi, ed è autrice di storie in cui fantasia e affetto si intrecciano con naturalezza.
Lorenza Fonda, illustratrice e disegnatrice instancabile, vive a Trieste e da molti anni lavora al Castello di Miramare, che conosce e restituisce nei suoi acquerelli con uno sguardo personale e pieno di atmosfera.