L’Università di Udine rende omaggio al professor Roberto Pinton, rettore dell’ateneo dal 2019 al 2025, con un convegno scientifico internazionale sulla nutrizione delle piante, l’ambito di attività scientifica da lui prediletto. L’appuntamento, organizzato in occasione della sua entrata in quiescenza, si terrà giovedì 1° ottobre, dalle 10, nella sala convegni della Fondazione Friuli a Udine (Palazzo Antonini Stringher, via Gemona 1). L’incontro, intitolato “At the root of knowledge: thoughts on plant nutrition, soil, roots, and a life in research”, affronterà, in particolare, i temi delle interazioni tra suolo, radici e microrganismi. Una giornata di confronto scientifico in onore di Pinton, per celebrare una carriera dedicata alla ricerca, alla didattica e alla crescita dell’ateneo friulano. Interverranno colleghi e studiosi di fama che hanno contribuito significativamente all’avanzamento della ricerca in questi settori. Il convegno è organizzato dalla Scuola Superiore “di Toppo Wassermann” e il Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali, dove Pinton ha trascorso la sua vita di docente e ricercatore.

I lavori si apriranno con i saluti: del presidente della Fondazione Friuli, Bruno Malattia; del sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni; del direttore del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali, Edi Piasentier; il rettore dell’Università di Udine, Angelo Montanari. Coordinerà la giornata il direttore della Scuola Superiore, Alessandro Peressotti.

Con questa iniziativa la Scuola Superiore e il dipartimento intendono offrire una giornata di studio e di confronto scientifico dedicata alla trasmissione del sapere tra generazioni di studiosi.

Il programma

Il programma della giornata, aperta da una relazione di Roberto Pinton, vedrà la partecipazione di relatori di primo piano della comunità scientifica internazionale. Tra essi: Zeno Varanini, dell’Università di Verona; Ismail Cakmak, della Sabanci University (Turchia); Paolo Nannipieri, dell’Università di Firenze; Paola Bonfante, dell’Università di Torino, e José María García-Mina, dell’Università di Navarra (Spagna). I loro interventi affronteranno temi quali la nutrizione minerale delle piante, gli stress ambientali, le interazioni tra radici, microrganismi e suolo e le nuove prospettive della chimica agraria.

Nel pomeriggio è prevista una sessione dedicata alle nuove tecnologie e alle soluzioni innovative per la chimica agraria. Parteciperanno docenti dell’ateneo friulano, Maria De Nobili, Nicola Tomasi e Laura Zanin, di quello di Verona, Anita Zamboni, e dell’Istituto universitario di studi superiori di Pavia, Riccardo Pietrabissa, a testimonianza del valore della trasmissione delle conoscenze tra generazioni di studiosi.

Chiuderà la giornata la presentazione del festival Collega-Menti 2026, sul tema “Equilibri”, affidata alla direttrice scientifica Barbara Gallavotti.

«L’iniziativa – sottolineano i coordinatori scientifici, Alessandro Peressotti e Laura Zanin – vuole essere molto più di un momento celebrativo. Rappresenta un’occasione di incontro tra alcuni dei più autorevoli studiosi internazionali della nutrizione vegetale, della rizosfera e della chimica agraria, chiamati a confrontarsi sui temi che hanno caratterizzato la lunga attività scientifica del professor Pinton e che oggi sono al centro delle sfide per un’agricoltura più sostenibile, resiliente e innovativa. Conoscere e valorizzare questi processi significa favorire la disponibilità dei nutrienti, preservare la fertilità del suolo e sviluppare sistemi agricoli capaci di affrontare le sfide ambientali del futuro».

L’obiettivo è sensibilizzare la comunità accademica, in primis gli studenti, sull’importanza della ricerca per costruire un’agricoltura sempre più sostenibile e resiliente.

Roberto Pinton

Nato a Padova nel 1956, Roberto Pinton è professore ordinario di Chimica agraria. Per decenni è stato il punto di riferimento dell’ateneo, e non solo, nella ricerca e nella didattica nel settore. È stato, infatti, titolare di insegnamenti quali “Biochimica agraria” e “Chimica e fertilità del terreno”, per i corsi di laurea in Scienze agrarie, Viticoltura ed enologia e Biotecnologie agrarie. Dal 1986 è all’Università di Udine dove ha ricoperto diversi incarichi istituzionali fra i quali: direttore del dipartimento di Scienze agrarie e ambientali (2006 – 2009), preside della facoltà di Agraria (2006 – 2012), delegato del rettore alla ricerca (2013 – 2016), prorettore vicario (2016 – 2018) e rettore (2019 – 2025).

Specializzato nell’attività di ricerca nel settore della nutrizione delle piante, ha contribuito a costruire un gruppo di lavoro di livello internazionale. Ha presieduto la Società italiana di chimica agraria (Sica) dal 2016 al 2017 e, dal 2000, è componente della Steering committee dell’”International symposium on iron nutrition and interactions in plants” (Isinip). È stato inoltre responsabile locale e coordinatore di numerosi progetti di ricerca e autore di oltre un centinaio di pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali.