Consegnato ai familiari il riconoscimento dedicato al campione. Stelle a Enrico Samer per Trieste Campus e ad Andrea Razzi per la Pallanuoto Trieste, riconoscimento alla carriera a Marcella Skabar.
Un omaggio a Nino Benvenuti e a chi contribuisce alla crescita dello sport sul territorio. Trieste Campus ha ospitato questa mattina la consegna del Premio speciale nazionale ANSMES alla memoria di Nino Benvenuti, conferito ai familiari del grande pugile scomparso nel 2025, ricordandone i meriti sportivi e il volto umano e familiare.
ANSMES, l’associazione nazionale che riunisce gli insigniti dal CONI di Stelle, Palme e Collari al merito sportivo, ha scelto Trieste per ricordare il campione, oro olimpico a Roma 1960 e campione mondiale dei pesi medi. Un riconoscimento alla sua eredità sportiva e umana, fatta di sacrificio, rispetto, disciplina e lealtà: valori che hanno superato i confini del ring e continuano a rappresentare un riferimento per le nuove generazioni.

Nel corso della stessa cerimonia sono state consegnate le Stelle a Enrico Samer per Trieste Campus e ad Andrea Razzi per la Pallanuoto Trieste, mentre Marcella Skabar ha ricevuto un riconoscimento alla carriera.
Erano presenti la senatrice Francesca Tubetti, la deputata Nicole Matteoni, l’assessore regionale Fabio Scoccimarro e l’assessore comunale Annalisa Lodi.
Ad accogliere l’appuntamento, il polo sportivo e culturale guidato dal presidente Enrico Samer e dall’amministratore delegato Andrea Razzi. Trieste Campus è nato per offrire ad associazioni sportive e culturali strutture e servizi di qualità, favorendo l’incontro tra discipline, generazioni e diverse modalità di vivere lo sport, dal professionismo alla pratica amatoriale fino all’attività paralimpica.
«Ricordare Nino Benvenuti attraverso un premio nazionale – sottolinea il presidente nazionale ANSMES, Francesco Conforti – significa celebrare un grande campione e, allo stesso tempo, riaffermare la validità di quei punti di riferimento che lo sport deve continuare ad avere. Trieste Campus rappresenta una scelta significativa per la sua capacità di creare nuove occasioni di incontro e di pratica».
La cerimonia ha così unito la memoria di uno dei grandi protagonisti dello sport italiano all’impegno di chi, oggi, crea opportunità di partecipazione e crescita. Un legame tra storia e futuro che trova nello sport un patrimonio da custodire e trasmettere.