Sarà un viaggio sulle note “Tra classicismo e romanticismo” quello che attende l’Orchestra da Camera di Pordenone, che dal 15 novembre sarà in tournée con un programma eseguito e diretto da Domenico Nordio, uno dei violinisti più celebrati della sua generazione, richiestissimo sui palcoscenici dei maggiori teatri e istituzioni musicali del mondo, come ad esempio Il Cairo e il Libano, giusto per citare alcune tra le sue esibizioni dell’autunno 2026, oltre a varie sale italiane.
Il primo concerto di questa serie si terrà domenica 15 novembre alle 20.30 alla Sala della Cavallerizza di Udine, un evento a cura del Coro del Friuli Venezia Giulia per la programmazione di questo nuovo spazio culturale friulano. Altri due appuntamenti seguiranno il 18 novembre nel Teatro Faraggiana di Novara, dove il concerto sarà ospite del 46° Festival Cantelli, e quindi il 19 novembre nella stagione del TeatroChiabrera a Savona.
Per queste serate è stato scelto un repertorio che valorizza lo strumento solista e l’organico d’archi, cominciando con due concerti di Haydn per violino e orchestra, che costituiscono una pagina meno frequentata, ma raffinata, del suo catalogo, scritti in gran parte durante i primi anni del suo servizio presso la corte dei principi Esterházy. Risale al 1765 con dedica al celebre violinista italiano Luigi Tomasini (primo violino di corte)quello in Do maggiore, mentre quello in Sol maggiore si colloca attorno al 1769 e si caratterizza per la freschezza e la varietà dell’invenzione musicale, insieme a una spiccata vocazione per la melodia.
La Sinfonia per archi in si minore op. 10 fu composta da un giovanissimo Felix Mendelssohn-Bartholdy, del quale Schumann ebbe a dire che “il caso l’aveva dotato fin dalla nascita d’un giusto nome”, essendo un musicista sicuramente ascritto al Romanticismo, pur non vivendo e non soffrendo le famose tristezze ed infelicità romantiche. La sua musica si distingue infatti per la chiarezza e la scorrevolezza melodica e per la serenità spirituale, caratteristiche sin da allora della sensibilità inventiva del compositore.
Chiuderà il programma il famoso quartetto “La Morte e la Fanciulla” di Franz Schubert, nella trascrizione per orchestra di Gustav Mahler. Una pagina intensa, che Schubert ricavò dall’omonimo celebre Lied e Mahler traspose nel 1894 in una versione “sinfonica” che, lasciandone intatta la felicità melodica e l’aura venata di malinconia, investì la partitura di nuovo peso drammatico.
Con questo progetto artistico così importante, e con un solista del calibro di Domenico Nordio, l’Orchestra da Camera di Pordenone si propone dunque sui palcoscenici italiani come uno degli enti musicali di maggior prestigio del Friuli Venezia Giulia.
Per info aggiornate sulle attività: https://www.orchestrapordenone.it e pagine social dell’Associazione.
